Scusate, leggendo varie recensioni (soprattutto di Ermes) perchΓΒ¨ scrivete cAtoletta invece di cOtoletta?
6 risposte
La lingua italiana impone cotoletta.. Nella repubblica di Ermes, ovvero nel suo locale, lo stesso Ermes la chiama catoletta.. o per deformazione dialettale o.. boh! π
è sia una italianizzazione del dialetto modenese che una parola tipica di Ermes
Ah! ecco svelato l'arcano! si capisce che non sono mai stato da Ermes? π
Ma non sei mica l'unico.. ehm.. hihi π
Io personalmente, da milanese, chiamo catoletta quella di Ermes per distinguerla dalla cotoletta alla milanese.
Giudicare il piatto che esce dalla cucina della Bruna dal punto di vista dell'aderenza alla ricetta della cotoletta è assurdo: dall'animale, all'altezza del pezzo di carne, al grasso di frittura è tutto diverso, ma non per questo è meno gustoso.
Pensate che anche la Bruna prende per i fondelli Ermes perchè la chiama catoletta! π π π
La nostra tradizione contadina insegna che in tempi di povertà, mancava tutto tranne uova, parmigiano e pane vecchio. Per questo motivo si impanava qualsiasi "còun èd quèl" (pezzo di qualcosa)per dargli sapore e si friggeva negli oli più improbabili. Nelle case delle nonne si mangiavano le cAtolette di pollo, tacchino e soprattutto maiale. (mio padre dice sempre che in tempo di guerra a Stuffione di Ravarino, qualche poveraccio le faceva anche di gatto…)
Tutto questo per dire che la cAtoletta è quella di Ermes. π
La lingua italiana impone cotoletta.. Nella repubblica di Ermes, ovvero nel suo locale, lo stesso Ermes la chiama catoletta.. o per deformazione dialettale o.. boh! π
è sia una italianizzazione del dialetto modenese che una parola tipica di Ermes
Ah! ecco svelato l'arcano! si capisce che non sono mai stato da Ermes? π
Ma non sei mica l'unico.. ehm.. hihi π
Io personalmente, da milanese, chiamo catoletta quella di Ermes per distinguerla dalla cotoletta alla milanese.
Giudicare il piatto che esce dalla cucina della Bruna dal punto di vista dell'aderenza alla ricetta della cotoletta è assurdo: dall'animale, all'altezza del pezzo di carne, al grasso di frittura è tutto diverso, ma non per questo è meno gustoso.
Pensate che anche la Bruna prende per i fondelli Ermes perchè la chiama catoletta! π π π
La nostra tradizione contadina insegna che in tempi di povertà, mancava tutto tranne uova, parmigiano e pane vecchio. Per questo motivo si impanava qualsiasi "còun èd quèl" (pezzo di qualcosa)per dargli sapore e si friggeva negli oli più improbabili. Nelle case delle nonne si mangiavano le cAtolette di pollo, tacchino e soprattutto maiale. (mio padre dice sempre che in tempo di guerra a Stuffione di Ravarino, qualche poveraccio le faceva anche di gatto…)
Tutto questo per dire che la cAtoletta è quella di Ermes. π