Si parla spesso della rinomata arroganza dei grandi chef: sfuriate per cambi di prenotazione, urla per aver “offeso” un piatto, standard diversi a seconda dei clienti ecc…
In questo caso io vorrei portare un’ esperienza contraria.
Circa due mesi fa ho prenotato da Celler Can Roca, dovevo andare lì con morosa in occasione di una nostra visita in quel di Girona. Prenotare non è stato facile neanche due mesi in anticipo, ma già al telefono si respirava un’aria di gentilezza senza precedenti e hanno fatto di tutto per trovarmi un tavolo di mio gradimento. L’idea era quella di abbandonare mio figlio ad una babysitter dell’albergo per un paio d’ore per poi andare a mangiare in pace; ovviamente, per svariati motivi, due giorni prima del pranzo il piano “PACE” salta, ma decisi a provare una perla della gastronomia Spagnola chiamo e li informo che pranzerà con noi Mr. La Belva. Loro non si squassano per niente e mi informano che prepareranno un tavolo apposta per noi tre, con seggiolone e affini (immagino comprato o affittato apposta per noi visto che al momento della mia prima telefonata non l’avevano). Il giorno fatidico del pranzo le mie offese agli dei mi si rivoltano tutte contro ed una serie di sfighe ci porta alle 12:50 (dieci minuti prima della prenotazione) a dover chiamare per l’ennesima volta i tre fratelli e questa volta per disdire definitivamente. Mi hanno risposto con un tono dispiaciuto sì, ma più per noi, come se ci stessimo perdendo una cosa speciale e loro come buoni amici si dispiacevano di questo. La telefonata è finita con un invito a richiamarli il prima possibile per riorganizzare il pranzo saltato. Insomma sono stati dei veri Signori!
:)……belle robe…… che fanno bene…
Sarò stato fortunato io, ma a me uno chef stellato arrogante non è mai capitato.
Va detto che quando sono stato da Vissani il "maestro" non c'era… 😉
🙂
E per fortuna!
Bhè a dire il vero manco a me è mai capitato lo chef stellato veramente arrogante… sarà un mito divulgato dai magnatori de ajo e ojo… :);)
A me invece è capitato una volta, ma parlo di una vita fa, sarà stato il 1974 circa, ero a Parigi coi miei e mio padre decise di andare a sentire la cucina di un certo Vattelapesca, gran chef degli chef, io ero minorenne e non capivo un acca, che era il cuoco di Maxim's.
Ci siamo stati, abbiamo mangiato bene, posto incredibile, prezzo da urlo, mia madre ha minacciato il divorzio,….. ma le esibizioni dello chef…. incredibili, ogni tanto saltava fuori dalla sua "cuisine", con uno spiedo in mano, agitandolo a più non posso, e con fare da checca brontolava improperi a me sconosciuti e urlava nei riguardi di alcuni commensali stranieri o dei camerieri che avevano sbagliato……. eeeeeecccchevvuoichesssssssssssia……… madonna sembrava un diavolo.
Per ovvie ragioni, e non per il cuoco rabbioso, non ci ho mai più messo piede.
Erano i primi tempi della nouvelles cuisine, non tutti apprezzavano, io tra i primi….
Peccato davvero, saresti andato nel miglior ristorante, al momento, d'Europa..
Lo so, ma non penso di poter permettermelo
Adesso e' un cesso. Allora era diverso.
Noi abbiamo avuto ospite al Feudo Luca Marchini ed e' un vero signore…dolce garbato gentile…….. una gran persona…:)