Attimi di seta
luce tremula,
la nostra cena ancora lì.
Osservo il tempo che copia,
da fuori,
i nostri corpi.
E’ inutile scappare
è inutile giocare,
le nostre carte
hanno già trovato la via
per barare altrove.
Ti guardo tra di noi,
e l’estranea che vedo
è talmente somigliante a te
che quasi non ti riconosco.
Immergo ancora il mio ego
nei tuoi pensieri
e appena riaffioro,
torno solo,
con la gioia
di ritrovarti al prossimo sogno.

Una risposta

  1. Bellissima fratellone.
    Non so a te, ma a me capita spesso di guardarmi e non riconoscermi.
    Ma "la gioia di ritrovarti al prossimo sogno" è davvero spettacolare.