Località: Grottammare (AP)
Data: 30/10/2011
Utente: carolingio
327 recensioni dal 21 Dicembre 2009
Contesto:
Prezzo: 30.00 € - Coperti: 1
Voto:




Grottammare, fino al 1863, anno dell’inaugurazione della ferrovia adriatica, era solo lu borgo medievale abbarbigato alla collina sopra 'l mare. Ora, è na disc-tesa informe de casoni e casette da ìngubo, stile anni sessanta e settanta (per lo più tetto a terrazza e pilasc-troni de gemendo con l’intonaco sc-crostato), che formano un tutt’uno con S.Benedetto del Tronto.
Per assurdo, la ferrovia che 150 anni fa segnò l’inizio della sua crescita economica, adesso è uno dei principali imputati del suo declino, o comunque di un interesse decrescente, in particolare sotto l’asc-petto ambiendale, perché corre tutta dietro la sc-piaggia.
La “Torretta sul borgo” non è facile da trovare, anche perché è all’interno de na zona compledamende pedonale, parecchio contorta, quasi ‘n dedalo. Bisogna parcheggià a qualche centinaio de medri, su per i tornanti che salgono il vecchio paese, ma il posc-to nun manca in quesc-to periodo ed è anche piacevole fa’ quattro passi.
L’edificio è nascosc-to tra i vicoletti de pietra del centro storico, che salgono e scendono via via sempre più sc-tretti o con improvvisi slarghi o con sottoportici, in mezzo a case de mattoni eddepietra, con belle insegne in ferro battuto, mensole ddepietra che sostengono vasi de goccio sui muri, gattacci lebbrosi che tte guardano annoiati, e nessuno in giro, nemmeno turisti. Di sera si è nu poco illuminati da antiche lampade gialle lavorate. Lu borgo antico ha nu fascino particolare, sia a fermarsi sul torrione a rimirà 'l mare giù giù fino a S.Benedetto, sia a rigirarsi indietro e salì… salì… ripide rampe di pietre sc-paccade fino a nu casc-tello citato solo dalle insegne, ma che pennòi nun arriva mai (forse è solo un rudere, maaaa… non sono ancora al massimo e cedo prima di accertarmene, con grande soddisfazione di mia moglie ;) ).
L’interno del B&B è molto bello e suggestivo, l’edificio avrà cinque-seicento anni: tutto de pietra, con un volto ribassato, coperto da un cuscino de raso rosso cardinale per limità i danni delle tesc-tonate de gualghe gocciuto. Il volto porta alla sala reception più in basso, utilizzata anche come sala da pranzo, ottimamente arredata, co nu gran camino, disegnato con un arco e la chiave de volta. Di fronte, una sc-calinata in pietra, consumata dai secoli, porta su alle sc-tanze.
Sopra la prima rampa c’è la nostra camera che sse ghiama “stella”: tutte le altre hanno i nomi degli astri… sole, luna… mi piace. Dentro c’è nu bel galore, probabilmente il risc-caldamento è a pavimento perché non vedo fonti de galore. Fuori la temperatura si aggira sui 15-16 gradi anche de notte, dentro si sta benissimo forse anche per quello. Wi-fi gratuito, compreso nel prezzo de 60 euro alla gà mera, e tv al plasma. Gran bel bagno, pulitissimo e abbasc-tanza nuovo, dal rubinetto esce acqua freschissima che scende direttamente dai Monti Sibillini, così ci dice Stefano, il gentile proprietario.
Insonorizzazione buona, letti morbidissimi con fondo resistente a doghe di legno e strutture dei letti separate, uniti solo dal lenzuolo matrimoniale, perfetto per evitare i contraccolpi notturni de nu/a partner cavallerizzo/a. Arredo provenzale anche della camera, proprio bellina. Piumini beige a fiorelloni bordeaux al posto delle coperte. Na meraviglia.
E’ la suocera di Stefano (mi par d’aver capito) a gestire la colazione e lo fa in modo impeccabile, con materiale de ottima gualità . Si comincia con affettati logali tagliati al momento con l’affettatrice, un buonissimo prosciutto crudo, lu capocollo, nu salamino piceno, tre fettine de gagiottina, pane rusc-tico (tipo toscano, senza sale) fresco tagliato a fette, molto buono. Se ne vuoi angòra, te ne tajja angòra, vinghè ce ne sc-tà (la seconda mattina ho fatto il bis… ;) )
Io ho quello che desidero: il mio the verde e lo yogurt magro. Poi, delle torte strepitose fatte dalla signora, bravissima, la migliore delle quali è quella alla cioccolata con le pere, accostamento sempre felice. Buonissima anche quella alle mandorle, conna pasc-ta de amaretti. E poi, tutto quello che se po’ desiderà per una colazione, quasi altoatesina (uova, cereali, frutta…), impensabile in tantissimi altri posti del sud Italia. Veramente superlativo il tutto.
Gran posc-to, de gualità , anche considerata la location e il parallelo, zero difetti. Pare d'esse 'n casa, na bella casa, sto quasi a imparà pure 'l dialetto, anche se la strada è angòra lunga e mantegno ancora na lieve cadensa veneta.
johnnybazoo (03/11/2011):
questa volta è stata veramente dura leggerla tutta..... a te viaggiare ti fa prendere delle "influenze" strane, forse è meglio stare a Verona che forse ci guadagni in salute :chuckle:
carolingio (03/11/2011):
eheheheh... la segonda lettura viene mejjo... :) :)