La Cascina di Corte

Località: Venaria Reale (TO)

Data: 25/10/2012

Utente: golosona

571 recensioni dal 11 Agosto 2008

Contesto:

Prezzo: 33.50 € - Coperti: 1

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

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Io e mio marito siamo a Venaria per festeggiare il nostro anniversario e per la cena scegliamo il ristorante dell’albergo, aperto però a tutti. Vi si accede comodamente dall’ascensore interno, è un ambiente spazioso ricavato nei “sotterranei” che forse un tempo erano le cantine. Oggi, l’ambiente è stato perfettamente ristrutturato, ma sono rimasti i bei soffitti alti in mattoni e pietra come le pareti in parte con pietra a vista. L’arredamento è in parte rustico in parte essenziale e moderno, l’insieme che a parole potrebbe sembrare stridente è invece molto gradevole. I toni sono sull’ocra, il rosso chiaro e il bianco, le luci sono soffuse, i tavoli sono distanziati tra loro. A servire i clienti, ci sono il maître, gentile e distinto, e un giovane cameriere, un po’ più impacciato ma comunque cortese.</p>
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Eravamo già stati in questo ristorante un anno fa e lo troviamo identico, del resto perché cambiare quando la qualità è tanto alta? Ci sediamo, le poltroncine sono comode, il tavolo è spazioso e ben apparecchiato, accanto a posate (che vengono cambiate a ogni portata) e bicchieri, ci sono un vasetto con un bocciolo di rosa fresco e una candela che viene prontamente accesa.</p>
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Il maître ci porta i menù (il mio è senza prezzi) e l’acqua, di lì a poco ci vengono serviti i panini fatti in casa, caldi e fragranti, e i grissini, anch’essi fatti in casa e buonissimi. Ci viene offerta una deliziosa entrée, fettine sottilissime di carne con sopra trito di acciuga; e, da bere, un calice di prosecco. A questo punto il maître ci chiede cosa desideriamo bere. La carta vini è ampia ma prevede soprattutto rossi e in particolare, ovvio, piemontesi. Noi però decidiamo di proseguire con il prosecco che non è troppo pesante e che ci piace molto. Non ricordo però la cantina, mi spiace.</p>
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Il menù ha pochi piatti molto curati, offre sia carne che pesce. Per le portate di terra, punta soprattutto sulla tradizione piemontese in parte rivisitata. Tutti i piatti, dalle quantità direi giuste, sono presentati con cura, anche l’occhio vuole la sua parte.</p>
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Ordiniamo:</p>
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-uno sformato di porcini con fonduta di formaggio: tortino piccolo e delizioso, sul quale è versata la fonduta appetitosa</p>
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-petto d’anatra affumicato, gustoso, accompagnato da fettine di mele, il cui sapore leggermente dolce ben si accosta con quello più forte del salume</p>
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-tajarin (una sorta di spaghetti quadrati locali) con ragù, molto buoni, il ragù è decisamente più delicato di quello tipico modenese</p>
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-plin al burro e salvia, un altro piatto tipico di pasta fatta in casa, e fatta egregiamente nonché ben condita</p>
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-un solo secondo, brasato di fassona al barolo, tenerissimo e saporito</p>
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- mascarpone con composta di cachi, il mascarpone è delicato e buonissimo e la purea adagiata sopra ancor di più, eccezionale</p>
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-tortino di cioccolato, buonissimo, servito con crema calda di fondente e fettine di banane caramellate, una golosità.</p>
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Un’ottima cena, in un ambiente raffinato ed elegante, con un servizio impeccabile, il tutto al costo di 67 € ; sarebbe un po’ di più, ma i clienti dell’albergo usufruiscono dello sconto del 10% , anche senza sconto però per me il rapporto qualità prezzo è molto buono. Ce ne fossero di ristoranti così!!! :)</p>
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Commenti (8)