Trattoria Castelcampeggi

Località: Castelcampeggi di Calderara di Reno (BO)

Data: 08/02/2013

Utente: maurig

167 recensioni dal 16 Febbraio 2011

Contesto:

Prezzo: 11.00 € - Coperti: 1

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

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Erano più di 30 anni, e non è un vanto ma una realistica costatazione, che non andavo a mangiare a Castelcampeggi</p>
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.Colgo l'occasione abbinandola alla necessità di un pranzo di lavoro con un amico/cliente e al bisogno di trovare un posto un pò defilato per parlare di cose riservate.</p>
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Il mondo si è fermato all'ultima volta in cui c'ero stato, la verandina esterna, il piccolo bar in entrata e a fianco la sala lunga e stretta con una dozzina di tavolini. Arredamento che era "vintage" trenta anni fa.....</p>
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Ci accoglie un signore burbero e professionale che ci declama le proposte del giorno, classiche, che vanno come primi piatti dalle tagliatelle al ragù, ai tortelloni, agli spaghetti con il tonno (essendo venerdì) e vari tipi di pasta corta. Come secondi piatti scelta fra carne alla griglia, scaloppine in vari modi e roastbeef.</p>
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Optiamo, il mio ospite per una tagliatella al ragù e io per un piatto di penne all'arrabbiata, porzioni abbondanti, le tagliatelle sode e ben condite, il ragù non leggerissimo ma molto appetitoso, le penne decisamente arrabbiate ma senza anestetizzare il palato, appena un po troppo cotte per i miei gusti personali.</p>
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Proseguiamo con degli spinaci al burro per kil mio ospite e una porzione di scaglie di grana padano per me, anche questo tutto buono.</p>
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Mezzo litro di lambrusco della casa, una minerale e 2 caffè buoni fanno da complemento al pranzo.</p>
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Apro un piccolo sipario nostalgia..........Castelcampeggi si trova lungo una strada sottoargine del Reno e quando ero un ragazzino e correvo in bicicletta era parte integrante del circuito in cui io e miei compagni emici di allora ci allenavamo un paio di volte alla settimana. La trattoria allora c'era già e ogni tanto ci si fermava con l'allenatore per ragruppare i dispersi ( fra i quali io non mamcavo mai...).</p>
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Era gestita dalla signora Bruna, ottima cuoca e dal marito del quale non ricordo il nome che era un ottimo conoscitore di vini, non credo per scuola ma per dure battaglie sul campo.</p>
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Ho iniziato a frequentarlo allora con gli amici, e se eri di casa, ogni tanto e di contrabbando riuscivamo ad avere del clinto artigianale da bere con la polenta e la cacciagione che erano le specialità della casa.</p>
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Sopra alla porta della cucina campeggiava un cartello con scritto a caratteri cubitali il divieto più imperativo che abbia mai avuto occasione di leggere su un cartello e testualmente diceva "ENTRARE IN CUCINA E' ASSOLUTAMENTE PROIBITO".</p>
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L'ultimo ricordo, poi la signora Bruna e il marito cedettero l'attività per motivi di età e salute, risale ad un lunedì di pasqua quasi estivo, mangiammo all'aperto e dopo aver ordinato primi piatti, polenta con tutti gli intingoli possibili ordinammo grigilata mista e fiorentine per tutti e la Bruna uscì dalla cucina  per vedere se era possibile che fossimo solo in quattro............</p>
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Venendo all'oggi abbiamo mangiato bene, in tranquillità e con una spesa assolutamente risibile sicuramente tornerò per provare altri piatti e il menù serale che mi dicono con offerte più ampie</p>
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Commenti (2)