Keisn

Località: Sappada (BL)

Data: 15/06/2013

Utente: testapelata

488 recensioni dal 12 Settembre 2010

Contesto: cena in vacanza

Prezzo: 18.33 € - Coperti: 3

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

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Prima sera e prima cena a Sappada , i ristoranti aperti non sono molti ed ancora non abbiamo ben presente quelli che meritano una visita e quelli che si possono scartare a priori: in realtà qualche “dritta” ce l’ho, in un senso e nell’altro .</p>
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Dopo una passeggiata esplorativa, saliamo in auto e ci dirigiamo verso Borgata Kratten e c’infiliamo nella stradina che sale al Ristorante Keisn , parcheggiamo esattamente sotto l’insegna, di fronte ad un pollaio, l’ambiente è rustico, la cosa mi piace.</p>
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All’interno pochi tavoli, forse trenta coperti, forse meno, il bancone del bar e dietro la cucina: i tavoli sono apparecchiati in tovagliato di stoffa, veniamo accolti con il sorriso e fatti accomodare: alla parete una preghiera da recitare ai pasti in lingua sappadina, la ritroveremo in altri locali scritta anche in lingua italiana.</p>
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Il menù è semplice, pochi piatti della tradizione, esattamente quello che cercavamo, uno splendido assortimento di birre belghe è un qualcosa in più che sicuramente caratterizza il locale .</p>
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Ordiniamo un tagliere grande di salumi e formaggi come antipasto e “caramba che sorpresa” dopo un cestino contenente diversi tipi di pane ed altri particolari grissini e simili, ci viene portato un tagliere di legno tondo di diametro considerevole con, udite udite, : prosciutto di Sauris, speck di Sauris, culatello di Sauris, filetto di cervo, soppressa , pancetta, lardo, formaggio di malga di diverse tipologie e stagionature, a coronamento l’immancabile cetriolino ed il tarassaco sott’olio , abbiamo mangiato in tre e si poteva andare a casa, costo del tagliere € 16,00 , assolutamente impedibile !!!!</p>
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Da bere ho optato per una “Blanche de Bruxelles” da 33 : birra bianca assolutamente beverina e dissetante che ben si è sposata con il fantastico tagliere descritto sopra , ed una bottiglia d’acqua minerale.</p>
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Arrivano anche i primi: mentre Andrea mangia un sostanzioso piatto di gnocchi di patate al ragù di capriolo (gnocchi di patate artigianali e ragù dal caratteristico sapore), io e Gherta andiamo di Casunziei alle rape rosse, sorta di tortello ripieno di rapa rossa condito con burro fuso e ricotta affumicata che non ne copre il sapore, anzi, lo esalta !</p>
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I Casunziei sono tipici di queste zone, quelli alle rape rosse sono forse più diffusi in Cadore che nel Comelico (dove è più caratteristico il ripieno d’erbe selvatiche), ma stiamo parlando di pochi kilometri di distanza anche se, un tempo, queste valli erano molto più distanti di oggi.</p>
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Chiudo con un caffè liscio, come si usa dire da queste parti, perché non c’è più spazio per altro .</p>
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Due chiacchiere alla cassa con la simpatica e giovane proprietaria  e siamo fuori dal locale, il cielo è sereno, l’aria frizzantina, l’umidità della pianura è un ricordo lontano almeno 350 kilometri.</p>
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Nei giorni successivi torneremo ancora perché ci siamo trovati veramente bene e perché c’erano un paio di secondi che meritavano di essere assaggiati……….ma questa è un’altra storia.</p>
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Assolutamente da provare se siete in zona, assolutamente “imperdibile”   .</p>
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Commenti (1)