Trattoria La Bolognese

Località: Vignola (MO)

Data: 22/07/2013

Utente: golosona

571 recensioni dal 11 Agosto 2008

Contesto:

Prezzo: 23.50 € - Coperti: 1

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

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Io e mio marito siamo a Vignola per una visita medica, che termina poco prima dell’ora di pranzo. Quale occasione migliore per tornare a distanza ahimè di due anni dalle anziane, simpatiche e bravissime sorelle? :)</p>
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Ci presentiamo alle 13.30, il ristorante stavolta fortunatamente è aperto, evvai, è la volta buona che torniamo a gustare le famose tagliatelle, è da due anni che lo desideriamo!!!</p>
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Entriamo, l’ambiente è immutato, com’è giusto che sia e nel complesso è molto gradevole, con un tocco di semplice e femminile eleganza nonostante sia molto familiare. E’ diviso in più sale nei toni del rosa e del legno, le pareti sono dominate da quadri e stampe di diverso genere, ci sono molti soprammobili e gli arredi sono rustici ma, ripeto, belli, sembra di entrare nei locali di una volta o, meglio, nelle case di campagna delle nonne.</p>
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Ed eccole le nonne, che però non dimostrano affatto la loro età visto come sfrecciano tranquille e scattanti al tempo stesso tra i tavoli. :)</p>
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Ci accomodiamo, l’aria è fresca rispetto all’esterno e si sta proprio bene. Il locale è abbastanza affollato, nulla in confronto all’inverno, e meno male, non dovremo attendere molto, la fame c’è e aumenta a sentire elencare il menù a voce.</p>
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La sorella con la “s” più sibilante della mia, che è tutto dire, ci elenca i primi: naturalmente le tagliatelle al ragù, loro piatto forte come lei stessa dice, ma anche gnocchi di patate, bucatini all’amatriciana, pasta e fagioli. Vorrei assaggiare tutto ma non si può, del resto siamo qui per le tagliatelle e tagliatelle siano!</p>
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Ci vengono portati l’acqua, una bottiglia di Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, a consumo, che va giù che è un piacere e infatti ne rimarrà poco, e dopo la giusta attesa, due piatti colmi e invitanti di tagliatelle.</p>
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Che dire: superlative, proprio come le ricordavo! Pasta fatta in casa, rugosa il giusto, cotta perfettamente e condita con tanto, ottimo ragù casalingo, una vera bontà. Nonostante l’abbondanza, finiamo facilmente il piatto, è troppo buono, e Mauro che ha ancora molta fame ha un’idea: e se ci dividessimo un ulteriore primo? :) La voglia di assaggiare gli gnocchi è tanta, per cui ordiniamo un bel piatto di gnocchi al ragù. La sorella ce lo porta già diviso in due piatti, ma… la porzione è abbondante, sembrano due primi non uno da dividerci!!!</p>
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Li mangiamo comunque molto volentieri perché anch’essi sono buonissimi: veri gnocchi di patate, belli sodi e teneri al tempo stesso, ragù ancora una volta ottimo. Tra i due piatti però ho preferito le tagliatelle che restano, a parer mio, tra le migliori mai mangiate.</p>
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Dopo tanto ben di Dio, mio marito si lascia tentare anche dai secondi perché qui fanno un fegato che è la fine del mondo, a sentir lui (a me il fegato non piace per cui non giudico); ordina perciò fegato alla veneziana accompagnato da cicorie saltate.</p>
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Ancora una volta il piatto è ultra abbondante, il fegato è secondo Mauro buonissimo, veramente ben cucinato anche se più ricco rispetto alla versione originale alla veneziana, diciamo che risente della cucina emiliana con tutta la sua abbondanza di gusto. ;) Buone anche le cicorie.</p>
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A questo punto non può mancare il dolce: per mio marito un creme caramel, fatto in casa e squisito, per me torta simil barozzi. Me ne portano tre belle fettone, wow, ed è buonissima, anzi a parer mio è migliore addirittura della ricetta originale forse perché si sente più il cioccolato, che ammorbidisce e addolcisce il tutto, e meno il caffè.</p>
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Gustiamo tutto con calma, intanto le sale si svuotano, le persone devono tornare al lavoro. Visito i bagni, belli puliti e curati.</p>
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Usciamo soddisfatti e veramente sazi dopo aver pagato un onestissimo conto totale di 47 euro e aver fatto qualche chiacchiera con la sorella che ci ha serviti, mentre la cuoca, vista l’ora, giustamente mangia a un tavolo vicino al bancone..</p>
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Complimenti alle signore, mi auguro che continuino ancora a lungo, del resto a vederle energia e vitalità non mancano, nonostante facciano questo mestiere dal lontano 1945: un record forse, in ogni caso una passione che si sente tutta, brave, spero di poter tornare presto! :) :) :)</p>
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Commenti (7)