Osteria Magona

Località: Castagneto Carducci (LI)

Data: 16/08/2013

Utente: tranzollo

400 recensioni dal 28 Ottobre 2008

Contesto: cena romantica

Prezzo: 32.00 € - Coperti: 2

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

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A Bolgheri si parla di vino e di poesia. Patria dei Supertuscans e non solo, e legata al ricordo del Carducci, è meta costante di visitatori. L'atmosfera è affascinante, un piccolo agglomerato di case con belle vedute, stradine affollate, ristorantini e naturalmente degustazioni e vendite di vini.Un paese che,nonostante tutto, sono riusciti ancora a preservare dall'invasione delle auto e dalle conseguenze deleterie del turismo di massa. E poi, naturalmente, quel viale lunghissimo affiancato da cipressi che rende più carico di significati il percorso per raggiungere il borgo.</p>
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Fra i ristoranti di Bolgheri, la Magona è uno dei più gettonati, nelle guide viene classificato tra i primi, grazie al livello della cucina ed al buon rapporto qualità prezzo. Vuoi mai che fermandoci a Bolgheri lo possiamo ignorare? Certamente no, quindi, dopo aver prenotato una settimana prima, decidiamo di passare li la serata.</p>
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Bella la sala interna dove l'arredamento viene fatto da scaffali di bottiglie, e che bottiglie. Bello il dehors estivo, anche se con tavoli troppo ravvicinati.</p>
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Con Angela ordiniamo al veloce cameriere due antipasti a base di tartare di chianina, bocconcini di chianina, arrosticini e un fiore di zucca ripieno di ricotta. Buono tutto, per carità, ma desolatamente scarso.</p>
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Poi scegliamo un primo piatto, forse avremmo fatto meglio a lanciarci sui secondi di carne, c'erano l'agnello, la tagliata, la fiorentina. Invece mia moglie si fa portare i maltagliati al ragù di chianina, buono il ragù, ma completamente scotta la pasta, da dimenticare. Io invece faccio una scelta migliore, i ravioli con ripieno di chianina conditi con burro e salvia,  buoni e peraltro giusti come cottura, ma anche in questo caso troppo scarsi.</p>
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Assieme ad una minerale ordiniamo una bottiglia da 375cc di Bolgheri IGT 2011 Michele Satta (dovevo fare un'ora di autostrada per ritornare e non era il caso di alzare troppo il gomito). Vino ottimo, di carattere, ma non pesante, la cosa migliore della cena, ottenuto da un blend di Cabernet Sauvignon (30%), Sangiovese (30%), Merlot (20%), Teroldego (10%) e Syrah (10%).</p>
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Terminiamo con cantuccini e vin santo e due caffè.</p>
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Mi aspettavo sinceramente di più. Il locale è suggestivo, ma la cucina non ci ha soddiefatto appieno. In questo periodo poi il ristorante è sempre al completo, e questo potrebbe spiegare la cena tutto sommato deludente.                                                             Sono sicuro che fuori stagione le cose potrebbero indubbiamente migliorare. </p>

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