Al Molin

Località: Ziano di Fiemme (TN)

Data: 01/09/2013

Utente: golosona

571 recensioni dal 11 Agosto 2008

Contesto:

Prezzo: 20.00 € - Coperti: 1

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

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Domenica in montagna sulle mie amate Alpi, paesaggio incantevole, sole luminoso e caldo, compagnia piacevole. Sono con mio marito e tre suoi parenti, nell’andare a Moena ci fermiamo in un ristorante che loro conoscono bene. Si trova a Ziano, fuori dal centro, ha un comodo parcheggio e una meno comoda scala in legno davanti all’ingresso. Sulla terrazza ci sono alcuni tavoli dove poter pranzare, noi però preferiamo mangiare all’interno.</p>
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Dentro ci sono due sale, una oltre il bancone, una al piano terra, che però funge principalmente da pizzeria e quindi viene aperta solo la sera (qui fanno anche pizza infatti, ma per l’appunto solo la sera). Accanto a questa sala si trovano i bagni, puliti, vi si accede tramite una ripida scala, e questo è un difetto del locale; capisco sia antico ma dovrebbe avere bagni facilmente accessibili anche per chi ha difficoltà di deambulazione.</p>
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A parte questo difetto, gli ambienti sono graziosi e curati, arredati in modo semplice, principalmente in legno.</p>
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Ci accomodiamo a un ampio tavolo vicino alla finestra con comode panche tutto intorno, alla maniera di montagna.</p>
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Subito una cameriera giovane e dall’accento straniero, gentile, viene a darci i menù, ricchi di piatti tipici del posto.</p>
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Ordiniamo:</p>
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- 1 antipasto: luganeghe trentine servite con funghi sott’olio</p>
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- 5 primi: canederlotti ai funghi e formaggio puzzone; crespelle dello chef con prosciutto e formaggio; gocce verdi alla panna e prosciutto; pappardelle al ragù, non ricordo se di cervo o di capriolo; 1 polenta “a modo nostro”, più che un primo questo è un piatto unico perché la polenta è cucinata e servita in un tegamino di terracotta con salsiccia, formaggio, pomodoro e funghi</p>
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- 3 secondi: 2 piatti del contadino e 1 di polenta con formaggio fuso</p>
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- 4 dolci: 1 strudel di mele con panna, 1 yogurt naturale con frutti di bosco e 2 omelettes tirolesi</p>
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- 5 caffè</p>
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Da bere, oltre all’acqua in caraffa del posto, quindi gratuita e buonissima, prendiamo mezzo litro di vino bianco della casa, fresco e delizioso.</p>
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Il servizio è veloce il giusto, i piatti sono presentati bene e le porzioni secondo me sono abbondanti anche se mio marito ricorda che in passato lo erano ancora di più.</p>
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Io ho assaggiato l’antipasto di mio marito, cioè qualche fetta di luganega, molto saporita, ho mangiato buona parte di gocce verdi e due dei 5 canederli di Mauro e ho diviso con lui un piatto del contadino.</p>
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Le gocce verdi sono gnocchi piccolini di spinaci, teneri e molto buoni, che si sposano benissimo col ricco e gustoso condimento di panna e prosciutto; i canederlotti sono una sorta di polpette di pane, con dentro speck e in questo caso anche funghi, solitamente sono serviti in brodo, questi invece erano ricchi e serviti con abbondante formaggio fuso sopra, caldo e appetitoso, complessivamente mi sono piaciuti molto pur non amando i canederli; il piatto del contadino è composto da polenta morbida, buona, funghi galletti e porcini al pomodoro, deliziosi, e tanto formaggio alla piastra, divino. Non ho assaggiato gli altri piatti, ma posso dire che sono stati spazzolati in fretta e giudicati tutti ottimi.</p>
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Durante il pranzo assaporiamo anche il pane trentino, in questo caso le tipiche spaccatine che io adoro perché mi ricordano la mia infanzia.</p>
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Per finire, arrivano i dolci, anch’essi abbondanti: una fettona di strudel, morbida e squisita a sentire chi l’ha letteralmente divorata, una buona coppetta di yogurt sommersa da more, mirtilli e lamponi, e le omelettes. Io ho mangiato queste ultime, sono due frittate arrotolate, sottili e dolci, stracolme di ottima marmellata di mirtilli.</p>
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Concludiamo l’abbondante pasto con un buon caffè, servito con una caramella, accortezza semplice ma sempre gradita, e un conto complessivo di 101,9 euro. Buon rapporto qualità/prezzo, consiglio questo posticino, frequentato più da gente del posto che da turisti, avverto però che chiuderà per ferie il 2 ottobre</p>
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Sazi e soddisfatti, usciamo e riprendiamo la gita, lasciata Ziano arriviamo a Moena, sempre molto graziosa. Nel passeggiare tra tanti colori luminosi dati dalle case dipinte e dai balconi fioriti, nell’ammirare le montagne tutte intorno, alte e imponenti sotto un cielo incredibilmente blu, mi si allarga il cuore ma provo anche una fitta dolce-amara di nostalgia, e virtualmente abbraccio le mie montagne!</p>
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Commenti (2)