Località: Kotschach-Mauthen ()
Data: 19/09/2013
Utente: testapelata
488 recensioni dal 12 Settembre 2010
Contesto: pranzo in vacanza
Prezzo: 15.00 € - Coperti: 3
Voto:




<p><em>Il passo di Monte Croce Carnico (Plöckenpass in tedesco, Pas di Mont di Crôs in friulano), 1.360 m, si trova in comune di <a title="Paluzza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paluzza">Paluzza</a> (<a title="Provincia di Udine" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Udine">UD</a>). È uno stretto e profondo intaglio aperto tra le pareti della Creta di Collinetta (2.238 m) a ovest e del Pal Piccolo (1.866) a est, e collega l'<a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> all'<a title="Austria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Austria">Austria</a>. La strada che arriva al Passo sale dal paese di Timau, in Italia, e scende, in alcuni punti con forte pendenza, verso il paese di <a title="Kötschach-Mauthen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/K%C3%B6tschach-Mauthen">Mauthen</a> in Austria, nella <a title="Gailtal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gailtal">valle del Gail</a> (Gailtal in tedesco). Il confine tra Italia ed Austria si trova proprio in cima al passo.Nelle vicinanze del passo, ad ovest, sorge il Monte <a title="Coglians" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coglians">Coglians</a> (Hohe Warte in tedesco), il più alto rilievo delle <a title="Alpi Carniche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alpi_Carniche">Alpi Carniche</a>, con i suoi 2.780 metri. Le cime che sovrastano il passo di Monte Croce Carnico (Creta di Collinetta, <a title="Pal Piccolo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pal_Piccolo">Pal Piccolo</a>, Pal Grande, <a title="Freikofel (la pagina non esiste)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Freikofel&action=edit&redlink=1">Freikofel</a>) sono tuttora tristemente famose in quanto divennero zona di aspri combattimenti nel corso della <a title="Prima Guerra Mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_Guerra_Mondiale">Prima Guerra Mondiale</a>, come testimoniano ancor’oggi le fortificazioni tuttora presenti.</em></p>
<p>Tutto questo per localizzare la posizione in cui ci troviamo, sicuramente scomodissima da raggiungere dalla nostra bella Emilia ma, se ci si trova da queste parti, o di passaggio o in vacanza o per qualsiasi altra ragione, questo Alpengasthof merita una fermata.</p>
<p>La prima cosa da tenere presente, per non avere sorprese è che la cucina è aperta dalle 09:00 alle 18:00 , poi fine, da mangiare non te ne danno più !</p>
<p>Noi ci capitiamo, quasi per caso, alle quattro del pomeriggio, dopo una escursione che ci ha portato a completare l’anello del Pal Piccolo, una bella ed ardita salita dal versante austriaco e ridiscesa dal versante italiano (nel caso foste interessati sconsiglio il percorso inverso in quanto la parte austriaca è molto più ripida ed in discesa non è vero che “tutti i santi aiutano”) .</p>
<p>Facendo sfoggio del mio “fluente tedesco” chiedo se è possibile mangiare e per tutta risposta veniamo fatti accomodare nella bella sala da pranzo in legno con alle pareti tantissime fotografie e cartoline che ricordano la Grande Guerra .</p>
<p>Dal menù ognuno di noi sceglie un piatto diverso e mentre Andrea ordina uno splendido e saporito Goulash con contorno di spatzli che, nonostante la porzione abbondante, viene spazzato via in pochi minuti, Gherta va diretta su Spatzli conditi con panna, speck e cipolla abbrustolita, serviti in un tegame di coccio, sono superlativi .</p>
<p>Ed io ?......Quando passo il confine non posso fare a meno di ordinare Wiener Schnitzel vom Schwein mit pommes frittes , esattamente una bella cotoletta di maiale impanata (tipo milanese) con una montagna di patate fritte : splendida, morbida, con una impanatura dorata che a pensarci ne ho ancora voglia ed una montagna di patatine fritte del tipo a fiammifero, che saranno anche di quelle prefritte e congelate ma che, se fatte bene, non hanno nulla da invidiare a quelle fatte al momento !!!</p>
<p>Arriva anche una bella insalata mista condita con panna acida che ci sta proprio bene anche se io non sono proprio un amante della verdura in insalata.</p>
<p>Da bere ? Una splendida Weissbier vom Fass che con la cotoletta si sposa alla perfezione, per gli altri acqua naturale in bottiglia.</p>
<p>E questa volta mi lancio anche sul dolce in quanto nel menù è riportato Kaiserschmarrn, una spessa frittata (chiamarla crepe è riduttivo) cosparsa di zucchero al velo da “condire” con marmellata di mirtilli rossi (che ci viene portata a parte in una tazza) , porzione gigantesca da mangiare in due : per me, che spesso salto il dolce, un piatto da re anzi, come dice il nome, da imperatore .</p>
<p>Andrea, che per ragioni storiche non mangia frittate ed affini, ordina uno strudel di mele di cui verrà servita una “variante” biscottata e pannosa, quasi un semifreddo di strudel .</p>
<p>Sarà stato l’orario, la fame, il fatto che anche in Austria si mangia sempre benissimo, giudico questo “pranzo quasi cena” uno dei migliori dell’anno.</p>
<p>La gentilezza del gestore, la rapidità di servizio, il rispetto dei tempi , l’onestissimo conto e, perché no, i bagni lindi puliti e funzionali da fare invidia ad un ristorante stellato (o forchettato) mi portano ad assegnare senza alcun dubbio CINQUE CAPPELLI ed un giudizio di IMPERDIBILE che potrebbe pure andare stretto.</p>
pippi (23/09/2013):
mi vengono i brividi, bellissima rece e mi vedevo quasi li seduta, mancava giusto la stufa accesa, sarà che adoro la montagna....complimenti
testapelata (24/09/2013):
La stufa non era accesa perchè, nonostante la nevicata di tre giorni prima, oggi era relativamente caldo .
Per Te che ami la montagna, posti al limite del selvaggio ma "non difficili".
Fra le altre cose proprio dal piazzale di fronte all'Alpengasthof partono almeno dieci sentieri escursionistici.
:) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)