Rifugio Bertagnoli

Località: Campodalbero di Crespadoro (VI)

Data: 18/10/2013

Utente: testapelata

488 recensioni dal 12 Settembre 2010

Contesto: baracca con gli amici

Prezzo: 17.00 € - Coperti: 1

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

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Ultima via ferrata dell’anno, forse, mai dire mai, si va alla cima Gramolon, la ferrata è la “Angelo Viali” cui aggiungeremo la “Ezio Ferrari”  sulla quale mi troverò in leggera difficoltà, dall’alto favolosi panorami sul Pasubio e sul Carega.</p>
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E’ una splendida giornata di sole, quasi calda pensando che siamo a metà ottobre, siamo io, l’ingegner Magnani, Paolotto e Max , bella e piacevole compagnia .</p>
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Abbiamo modo, prima dell’attacco, di scambiare quattro chiacchiere con alcuni soci del CAI di Arzignano, più tardi ci ritroveremo a tavola.</p>
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Sono ormai le 14:30 quando rientriamo al rifugio, la cucina è chiusa ma non ci viene negato un piatto freddo a base di salume e formaggio.</p>
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Ci accomodiamo fuori, sulla vasta terrazza, su un bel tavolo in legno, tutto molto spartano.</p>
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Arriva uno splendido piatto contenente prosciutto stagionato, pancetta e soppressa veneta in dose massiccia, un bel cestino con 4 pagnotte e via che si inizia.</p>
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Il prosciutto è discreto, non eccezionale, leggermente ossidato, probabilmente era un po’ che non veniva affettato, ottima la pancetta come ottima è la soppressa, discreto anche il formaggio di malga che ci è stato servito.</p>
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Finiamo l’abbondante piatto, ci guardiamo e ne ordiniamo un altro, ora il prosciutto è “più meglio” , arriva anche qualche tocchetto di un formaggio più stagionato, ottimo pure questo.</p>
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Il pasto è stato accompagnato da 6 bottiglie da mezzo litro di Landbier Zwickl , birra tedesca abbastanza leggera non filtrata, colore ambrato, molto beverina</p>
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Alla fine del pranzo assieme ai quattro caffè arriva la Torta Putana a base di pane raffermo mele ed uva passa, una fetta sola in quattro per assaggio, diciamo che non è male nemmeno per me che, come risaputo, non amo in modo particolare i dolci.</p>
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In più, una gradevole sorpresa, un liquorino by Lucio (gestore del rifugio) , praticamente una grappa casalinga servita in un vaso da giardiniera, all’interno del vaso piante di menta e qualche altro sconosciuto ingrediente, ci si serve con un mestolo: ormai siamo diventati amici anche con l’altra tavolata.</p>
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Ancora un po’ di chiacchiere, ci scambiamo qualche impressione sulla ferrata, sulle difficoltà riscontrate e sui panorami appaganti.</p>
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Al momento del conto Lucio quasi si schernisce nel chiederci 17 euro e si scusa ancora per non averci potuto fare mangiare in maniera diversa.</p>
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Siamo stati benissimo………….saluti a tutti e si riparte verso la bassa che più bassa non si può !!!!!</p>
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Commenti (2)