Località : Sasso Marconi (BO)
Data: 16/11/2013
Utente: assaggiatore
96 recensioni dal 10 Dicembre 2012
Contesto:
Prezzo: 27.00 € - Coperti: 2
Voto:




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La notizia mi arriva di rimbalzo: ha riaperto la trattoria di Monte Capra!</p>
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Quanti ricordi, quanti pranzi domenicali con la famiglia riunita e quante cenette in estate, nal piazzale coperto da alberoni enormi.</p>
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Il vecchio Pedretti, che ha gestito il locale per decenni ci ha lasciato da diversi anni. Gli eredi forse non avevano la stessa voglia e lentamente l'attività è andata scemando. Peccato. La posizione è strategica. Nel comune di Sasso Marconi per poche decine di metri, in realtà si trova sulla prima collina di Bologna, a 4 minuti di auto da Casalecchio, ma a ben 408 m. s.l.m.</p>
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Chi gestisce oggi il locale è una figlia ( o la figlia - non ho chiesto) di Pedretti. Il vecchio locale è in fase di pesante ristrutturazione. Ricordo il vecchio ingresso con cucina a vista ed un enorme braciere-girarrosto lungo oltre 2 metri. Le specialità erano le tipiche del territorio: primi piatti, carne alla griglia e crescentine fritte ( a Bologna così chiamano il gnocco fritto) con affettato; zuppa inglese e crema fritta.</p>
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L'attuale gestione propone invece un "come eravamo" cercando di riprodurre piatti di un passato recente ma realizzati come si sarebbero fatti 50 anni fa. Il locale ora è particolarmente ridotto, al massimo 25-30 coperti. I bagni nuovissimi, frutto della recente ristrutturazione. Avevo concordato il menù: Pasta e fagioli, lasagne, crescentine ed affettato.</p>
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Arrivo, con mia moglie, verso le 13, come concordato. All'interno una coppia di anziani ha terminato il pranzo. L'odore di fritto è forte ed intenso. I nostri abiti ne pagheranno le conseguenze. La proprietaria ci accoglie, ci fa accomodare e subito porta un piatto di chiacchiere. L'ultima volta che le ho mangiate andavo al cinema parocchiale la domenica pomeriggio... Divorate!</p>
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Da bere acqua naturale e mezzo litro di vino rosso della cantina S. Vito di Oliveta, cantina pluripremiata e famosa per i vini pregiati.</p>
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Al primo assaggio il rosso, fermo e discretamente corposo, sembra un poco pesante. Nel corso del pasto invece si rivelerà perfetto per contrastare i sapori decisi che assaggeremo.</p>
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Intanto arriva la pasta e fagioli, senza cotiche ma con un intenso profumo di osso di prosciutto, i maltagliati di pasta all'uovo, immersi in una crema di fagioli. Sono anni che non mangiavo una cosa del genere. A mia moglie scappa un'esclamazione:" è come quella che faceva mia nonna!". Arrivo sul fondo della ciotola in un amen.</p>
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Arrivano le lasagne. Porzione notevole senza essere esagerata come dimensioni. Invece è quasi perfetta nel gusto, azzeccando quel difficile equilibrio tra ragù, besciamella e pasta verde agli spinaci. Arrivi in fondo col dispiacere che sia finità e ne mangeresti ancora.</p>
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Siamo già quasi a livello per cui decidiamo per poche crescentine ed affettato e formaggi per 1.</p>
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Arrivano 7/8 tigelline ed altrattanti pezzi di crescentine fritte, fatte con impasti di farine diverse (concordato con la proprietaria che ci teneva a mostrare il proprio prodotto). Il vassoio degli affettati è pieno di prosciutto crudo (buono), mortadella (ottima), pancetta (buona e con leggero sentore di aglio), salame (esagerato), coppa di testa (sublime) e ciccioli morbidi (discreti). i formaggi sono 2: una ciotolina di squacquerone di qualità eccellente, dolce e per nulla acido, ed un formaggio misto tipico della zona. Le crescentine fritte invece sono unte e decisamente pesanti. Le tigelle, morbide e prive della crosticina croccante all'esterno, sono solo discrete.</p>
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Oramai ci siamo lanciati in questo "come eravamo" e terminiamo il pranzo con 3 dolci che ci dividiamo: tiramisù, zuppa inglese e crem caramel modificato alla maniera della casa. Tutti e 3 buoni ma col tiramisù che dominava sugli altri.</p>
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Terminiamo con caffè ed amaro offerto e tante chiacchiere con la proprietaria su come eravamo noi, su come era il locale, ... ...</p>
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Il giudizio sicuramente è influenzato dai tanti pensieri personali fatti, dai ricordi riemersi dall'oblio.</p>
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Chiaramente ci sono 2 tipi di situazioni diametralmente opposte, sicuramente determinate dalla poca esperienza e da una gestione ancora in rodaggio. Alcuni piatti sono, per autenticità e fedeltà, da riferimento, come pasta e fagioli, lasagne ed affettati. Al contrario, e proprio sulle crescentine e sulle tigelle, prodotto primario della cucina, che ci sono le note dolenti dove, davvero, si potrebbe fare di meglio.</p>
maurig (20/11/2013):
Non sapevo che Montecapra avesse riaperto,il locale l'ho frequentato per anni. Era, nella sua tipicità, un punto di riferimento per le compagnie di ragazzi di Bologna e dintorni.......quanti bei ricordi........
Dovrò programmare un sopralluogo