Località : Modena (MO)
Data: 30/12/2013
Utente: lisus
232 recensioni dal 05 Ottobre 2010
Contesto: cena romantica
Prezzo: 30.00 € - Coperti: 2
Voto:




<p>Per fortuna che avevo prenotato un paio di giorni prima, perché i tavoli a poco a poco si sono tutti riempiti ed in alcuni casi è stato fatto il doppio giro di giostra.</p>
<p>Una volta entrati l’atmosfera è subito calda, molto legno scuro alle pareti, mensole con bottiglie e riconoscimenti, tendine bianche alle finestre, tavoli molto ravvicinati, con tovagliato bianco di cotone, bicchiere e calice, doppia forchetta e (era una vita che non lo vedevo, non solo al ristorante ma anche a casa) un sottobottiglia in metallo. In un attimo arriva la cameriera, che si dimostrerà gentile e competente, per chiederci se beviamo acqua e se la gradiamo liscia o frizzante.</p>
<p>Il menù è quanto di più di tradizionale si possa desiderare, ed è proprio quello che andiamo cercando. Optiamo per un bis di lasagne e tortellini alla panna (brivido quando ci viene riferito che forse le lasagne erano terminate, per fortuna invece no, 7,50€x2), poi carrello dei bolliti (16€) per me e capretto al forno con patate (15€) per mio marito. Io gradirei un po’ vino e al quartino, tra sangiovese e trebbiano, opto per trebbiano, anche se avrei preferito un bel lambruschino; la cameriera si stupisce della scelta e scambiando due chiacchiere intuisce la mia preferenza e mi propone un calice di Sorbara Vezzelli al prezzo del quartino standard (3€), che logicamente accetto volentieri. Promossa a pieni voti! Nel giro di dieci minuti si riempiono i tavoli e arrivano i nostri primi. Le porzioni sono generose e ben condite; i tortellini sono buoni, al dente, ma se devo trovargli un difetto la pasta è liscia, le lasagne sono molto buone, morbide, di pasta verde, con un buon equilibrio tra ragù e besciamella, tra le migliori mangiate ultimamente. Coi giusti tempi arrivano i secondi: il carrello pensavo lo avrebbero portato al tavolo e chiesto cosa una voleva, invece arriva il piatto già pronto con una selezione di tutto quello che era disponibile: una fetta di zampone, una fetta di cotechino, due fettine di lingua, un pezzo di manzo ed un po’ di testina di vitello e per accompagnare una salsina verde con prezzemolo e acciughe, una salsa rossa di verdure con uovo sodo e la mostarda di frutta, purtroppo non tanto piccante. Sforzandomi un po’ mangio quasi tutto, lasciando solo un pezzo di lingua e un po’ di testina perché era diventata fredda e aveva perso quella collosità dolciastra che la caratterizza.</p>
<p>Il capretto me lo riferiscono buono, porzione gigante, ma la carne un po’ tigliosa.</p>
<p>Dopo un attimo di pausa siamo pronti per il dolce e il sorbetto. La cameriera ci sconsiglia il sorbetto (quando ha saputo che questa cena era per festeggiare la ricorrenza del nostro decimo anniversario di matrimonio ci ha preso a ben volere!) e così andiamo con una sola porzione di zuppa inglese (3,50€) che ci viene servita con due cucchiaini ma che mangerò quasi tutta io. Sto per scoppiare e non c’è posto nemmeno per il caffè e così Alessandro prenderà il suo da solo. Ci fermiamo ancora per due chiacchiere, tra le risate di una tavolata alle nostre spalle che il vino aveva riscaldato e ci avviamo alla cassa. Danilo ci fa il conto e lo pareggia a 60 euro, scontandoci 2 euro. Da domani chiude per ferie, in controtendenza con chi per il cenone di capodanno cerca invece un guadagno aggiuntivo: bravo.</p>
<p>Bene imbacuccati e mano nella mano ci incamminiamo verso piazza Grande per dare un’occhiata, rubando le parole di Sandrone, a cla piopa élta e sèca piantèda in d l’umbréghel ed Modna e cl’as ciama Ghirlandèina e che ritroviamo bianca, snella e solitaria al centro di una piazza deserta e metafisica.</p>