Località : Vignola (MO)
Data: 11/02/2014
Utente: maurig
167 recensioni dal 16 Febbraio 2011
Contesto: pranzo in famiglia
Prezzo: 25.00 € - Coperti: 3
Voto:




<p>Non credo si possa aggiungere nulla a tutto quello che è stato detto dagli appassionati di GM nel raccontare quello che si respira, si gusta e si gode nel pranzare in questa trattoria. Martedì riusciamo, io, moglie e figlio, a festeggiare con un giorno di ritardo il mio ennesimo compleanno e avendo la possibilità di sfruttare un mezzogiorno feriale decidiamo per La Bolognese.</p>
<p>Abbiamo mangiato</p>
<p>2 tagliatelle al ragù ottime come sempre</p>
<p>1 spaghetti all' Amatriciana decisamente buoni</p>
<p>3 zampone con purè di patate, molto buono</p>
<p>2 dolci, un fiordilatte buono e un misto di torte della casa tutte buone</p>
<p>1 bottiglia di lambrusco a consumo, consumato, acqua minerale e 3 caffè. Ci siamo anche fatti preparare una porzione di zampone con purè da portare allo suocero che non sta molto bene e che ha gradito molto.</p>
<p>Conto ultrasoddisfacente, qualità sempre ottima e servizio ovviamente caratteristico.</p>
<p>Una riflessione però, da ex ristoratore, mi viene spontanea. Non sarà possibile replicare queste esperienze quando locali con le carattersitiche della Bolognese,di Ermes, della Rana per fare una serie di esempi, non ci saranno più o avranno passato la mano ad una nuova gestione. Per quanto fortunato possa essere un eventuale subentro, verrà a mancare tutta la parte storica dovuta a quelle senzazioni che si colgono e si percepiscono nell'aria, senza bisogno che vengano raccontate, sono l'anima di chi per anni ha contribuito giorno dopo giorno alla preparazione dei menù, alla disposizione dei tavoli, alla scelta dei quadri e dell'arredo e dove percepisci nettamente di essere entrato nella casa e nella vita di chi ti ha ospitato anche se solo per un pranzo. E' importante continuare a frequentare questi locali storici fino a che ci sono per poter tramandare almeno verbalmente, e con l'ausilio di siti come questo anche scrivendo, queste piccole pagine di storia quotidiana.</p>
<p>Maurig</p>
joy (18/02/2014):
Buon compleanno :cheers:
gi (18/02/2014):
bravo maurig ! un gran modo di festeggiare il compleanno :) tanti auguri anche da parte mia :) Condivido la tua riflessione, bisogna goderceli fin che ci sono :)
ilpoveromarco (18/02/2014):
dopo una mangiata cosi' bisogna stare una settimana a stecchetto... la Luisa non scherza :) :-):-)
tata (18/02/2014):
buon compleanno e splendida riflessione... che faccio anche io sempre con una lacrimuccia xche' adoro queste emozioni che non trovo quasi piu'... forse in qualche sperduta trattoria in qualche paesino sperduto di montagna :cry: intanto cerco di memorizzare questi posti, e le persone che hanno dedicato una vita a regalare quella semplicita' genuina che le contraddistingue
reginalulu (18/02/2014):
Un compleanno festeggiato in uno dei miei posti del cuore :)
Pensa che l'ultima volta che ci sono andata avevo avuto l'idea malsana di lasciare il mio lavoro per farmi "iniziare" dalle sorelle per poi rilevare il locale ;)
Da Luisa a Luisa.... :))))
Buon compleanno!!!! :cake: :cake:
pippi (18/02/2014):
buon compleanno.... ebbene si... nln ci sono mai andata !!! :uahah:
tata (18/02/2014):
..Luisa.. mo non e' mica tanto malsana come idea ve!!!?? :clap: :chuckle: :chuckle: :chuckle:
assaggiatore (18/02/2014):
Mi unisco agli auguri e applaudo al commento che è riuscito a rendere ottimamente l'idea che col mio commento non ero riuscito a rendere.
Questi luoghi sono il riassunto di come eravamo alcune decine di anni fa.
maurig (18/02/2014):
grazie a tutti per gli auguri, siete veramente sempre molto carini.
Per Regina, il giorno che vuoi cimentarti, se ti serve un garzone puoi contare su di me..... :sun:
wuming (19/02/2014):
Bella mangiata e concordo, ma parzialmente, con la tua riflessione. Nel senso che quello che dici è sicuramente vero in quanto storia e cucina vanno sempre di pari passo ma aggiungo che lo snobbismo caratteristico dell'emiliano (o dell'italiano?) medio nei confronti di una nuova gestione, o del "nuovo" in generale, fanno si che sia ancora più difficoltoso l'approccio ad una nuova realtà culinaria anche se basata sulle stesse basi della precedente gestione. (chiaramente è solo un mio parere).
maurig (19/02/2014):
Su questo sono assolutamente d'accordo.
Quello che intendevo dire non era che nessuno oggi possa fare meglio, ma che chiunque inizi un'avventura gastronomica deve dare il proprio tocco personale, che non riguarda solo la cucina ma sopratutto il senso di accoglienza e la voglia di condividere la propria casa.
Molto spesso oggi, ma era così anche una volta e sarà sempre così e lo dimostra il fatto che questi locali storici e di atmosfera si contano sulla punta delle dita, quando ci si reca in un locale magari si mangia molto bene ma all'uscita ti rimane poco oltre al fatto di aver fatto un ottimo pranzo.
Io alla Bolognese, nel caso specifico, ci andavo anche 30 anni fa, le sorelle era giovani, a Vignola e dintorni di trattorie equiparabili ce ne erano almeno altre 10, ma si capiva già allora che c'era quel qualcosa in più che non si compra acquistando nessun locale nuovo o storico che sia.
wuming (19/02/2014):
Ho capito benissimo cosa intendi ed hai ragione. Ci vuole passione e talento :-)