Località : Oreia di Vergato (BO)
Data: 09/08/2014
Utente: assaggiatore
96 recensioni dal 10 Dicembre 2012
Contesto:
Prezzo: 26.50 € - Coperti: 2
Voto:




<p>Si arriva a questa casa colonica di montagna con una piccola deviazione dalla ss.64 Porrettana. Si parcheggia nel cortile ghiaiato, tra il forno e la casa. Da un lato la valle del Reno che digrada verso Bologna, dal lato opposto Montovolo che si erge con le sue pareti quasi verticali e la cima rocciosa. L'iniziativa è frutto del lavoro di Tony, il figlio della mitica Anna di Campolo e di sua moglie. E proseguendo la tradizione di famiglia, il menù è incentrato su funghi e tartufo.</p>
<p>La sala vera e propria è molto piccola, forse 30 coperti, a cui si aggiunge una bella veranda in legno, per la bella stagione aperta e con vista sulla vallata. Viste le dimensioni, i tavoli sono piuttosto vicini e la privacy un poco a rischio.</p>
<p>Arrivo dopo una bella scorribanda in moto con la mia zavorrina: A1 fino a Pian del Voglio, Castiglione dei Pepoli, bacino del Brasimone, Suviana, Porretta Terme e poi pranzo.</p>
<p>Arrivo con una puntualità impressionante (12;30), grazie all'apertura di un tratto di strada nuovissima, tutta in sopraelevata sul Reno. Ora da Porretta a Vergato bastano pochi minuti. Con un poco di sorpresa siamo i primi. Ma non mi faccio scrupolo e ci accomodiamo a tavola. Nel menu, a parte pochi piatti di tradizione, solo funghi (porcini, galletti ed ovoli) e tartufo bianco, nero o scorzone a seconda della ricetta.</p>
<p>Ordiniamo:</p>
<p>2 tortelloni di ricotta con i funghi,</p>
<p>uova al tegamino con prosciutto e tartufo,</p>
<p>funghi in umido con tigelle (4 alla fine)</p>
<p>funghi fritti</p>
<p>acqua naturale</p>
<p>un quartino di sangiovese della casa.</p>
<p>Il vino, non barricato e non pesante, si rivelerà una piacevole sorpresa ed ottimo a tutto pasto.</p>
<p>Nel frattempo arrivano altri avventori ed il telefono squilla per prenotazioni.</p>
<p>Arrivano i tortelloni: grandi e belli pieni, con un profumo invitante, sfoglia spessa e cotta al dente ma ricotta poco saporita, molto "nature", sugo saporito.</p>
<p>Le uova di mia moglie profumano di trifola dall'altra parte del tavolo, cottura perfetta col prosciutto rimasto morbido nonostante la cottura ed i tuorli cremosi. Appunto per poterci tuffare dentro le tigellone montanare, come si fanno nella valle del Reno, morbide, un poco spesse e mollicose all'interno.</p>
<p>Le stesse tigelle accompagneranno sia i porcini fritti che in umido. Se solo posso trovare un cavillo per questionare, solo un po' troppo pomodoro per il mio gusto. Ma a me piacciono bianchi e questi erano rosati.</p>
<p>Le porzioni sono abbondanti ma il paicevole venticello ci ristora e ci spinge ad osare di più. Ordiniamo un dolce della casa, a base di pan di spagna, panna e zabaione ed un gelato alla crema guarnito di frutti di bosco freschi.</p>
<p>Dolce un poco pesantuccio per me ma che la mia signora, vera patita dei dolci, ha trovato ottimo. Il gelato alla crema era nella norma ma i frutti di bosco hanno alzato il livello.</p>
<p>Due caffè che non si faranno ricordare ci aiuteranno a concludere il pasto.</p>
<p>Le porzioni sono decisamente abbondanti, per stomaci capienti. Difficile riuscire a fare un pasto completo. La qualità di funghi e tartufo è discreta ma nulla di più. Il prezzo contenuto è coerente più con la qualità che con la quantità. Però ha un grande pregio: si può mangiare funghi e, sopratutto tartufo, senza dover fare un leasing. E di questi tempi non è poi così male ... ...</p>
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