Antica Trattoria Cervetta

Località: Modena (MO)

Data: 18/03/2015

Utente: testapelata

488 recensioni dal 12 Settembre 2010

Contesto: cena in famiglia con bimbo grande

Prezzo: 27.75 € - Coperti: 4

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

<p>E’ da quando frequento GM che mi ero proposto di assaggiare la Cotoletta Cervetta, approfitto degli Appuntamenti Gastronomici 2015 e prenoto !!!!</p>

<p>Non è proprio facile trovare un parcheggio nelle vicinanze, ma qualche centinaio di metri a piedi non mi spaventano e parcheggio in Via Berengario per una bella passeggiata in una Modena quasi deserta.</p>

<p>Arriviamo puntuali e siamo i primi clienti, non più di trenta coperti, splendide travi a vista, qualche abbellimento originale: aerei, sistema solare, stampe.</p>

<p>Ci vengono portati i menù, ma siamo qui per il menù fisso e dalla carta dei vini scelgo un calice di un “ben strutturato” Valpolicella (di cui non ricordo la cantina) cui aggiungiamo un paio di bottiglie di acqua frizzante e non.</p>

<p>Assieme alle bevande ci viene consegnato un sacchetto contenente pane e trecce, tovaglietta e tovagliolo sono di carta, i bicchieri un po’ naif, originali i piatti in vetro.</p>

<p>E partiamo subito con l’antipasto.</p>

<p><strong>Polentine con funghi porcini e chiodini</strong>, delicatissime, giusto grado di morbidezza, ottimi i funghi.</p>

<p>A seguire:</p>

<p><strong>Maccheroni al pettine al ragù di coniglio e lardo di Colonnata</strong>, porzione abbondante, cottura al dente, sugo delicato cui la fettina di lardo concede un po’ di sapidità, nell’insieme un ottimo piatto.</p>

<p>Poco prima chiariamo con la gentile e preparata cameriera (forse anche proprietaria?), che una delle cotolette dovrà essere classica e non “Cervetta”.</p>

<p><strong>Cotoletta “Cervetta”</strong>, ed eccole arrivare, gigantesche, tenerissime, splendidamente panate e fritte, con l’osso, ricoperte da cipolla tagliata fine, un mare di rucola e tantissimi pomodorini tagliati a metà e per finire l’aggiunta di aceto balsamico, un mix azzeccatissimo, standing ovation, ho provato a gustarla anche “da sola”, non è la stessa cosa.</p>

<p>A volte sono tentato di “rosicchiare” l’osso, non lo faccio mai, ma mia madre ha gradito tantissimo questa “pratica cannibalesca”.</p>

<p>Ed arriviamo al dolce, anche se ormai siamo pieni, d’altro canto la cotoletta vale una cena.</p>

<p><strong>Mascarpone al cioccolate fondente 72</strong>, per fortuna la porzione non è gigantesca, spumoso, non dolcissimo e comunque stemperato da una cospicua aggiunta di cioccolato amarissimo, ne avrei mangiato ancora ma nessuno me ne ha lasciato.</p>

<p>Chiudiamo con paio di caffè di cui uno macchiato.</p>

<p>Sensazione di aver mangiato in maniera superlativa in un locale che fa della qualità del cibo e dei particolari, una caratteristica determinante, proprio per questo mi permetto un paio di osservazioni come l’ossicino nel ragù di coniglio e la tazzina crepata, e se il primo può scappare, il secondo non dovrebbe.</p>

<p>Al prezzo fisso del menù aggiungiamo il costo del calice di vino e delle bottiglie d’acqua che, se vogliamo sottilizzare, a tre euro la bottiglia non mi pare proprio “a buon mercato”.</p>

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