Località : Reggio nell'Emilia (RE)
Data: 01/04/2015
Utente: testapelata
488 recensioni dal 12 Settembre 2010
Contesto: cena romantica
Prezzo: 24.65 € - Coperti: 2
Voto:




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<p>Spinto da consigli vari e, non ultimo, dal parere abbastanza positivo di Norby, si decide di cambiare ristorante giapponese e anziché il solito, optiamo per Puro Blanco.</p>
<p>Il parcheggio è abbastanza ampio ma, alla resa dei conti, più di 12/15 macchine fanno fatica a starci e per un locale da oltre cento coperti non mi pare proprio adeguato.</p>
<p>Non abbiamo prenotato ma nonostante un piccolo tentennamento iniziale il sorridente gestore ci fa accomodare ad un tavolo da due, i tavoli sono piccolissimi, forse troppo piccoli.</p>
<p>Decidiamo per il menù cena, costo € 21,90 a persona, incluso coperto, escluso bevande e dolci.</p>
<p>Particolarità: si può ordinare più volte ma non più di tre piatti a persona ogni volta, i tavoli sono piccoli.</p>
<p>L’ambiente è molto bello, moderno, magari poco luminoso.</p>
<p>Ci sono alcune cameriere italiane che parlano perfettamente la nostra lingua ma sono sorridenti come gli orientali, sembrano veloci, sono precise ed esaurienti nelle spiegazioni.</p>
<p>Ordinazione di mia moglie:</p>
<p>Edamame (fagioli di soia bolliti), rispetto alla standard cui siamo abituati, non sono salati, sono un po’ appassiti, nel complesso sotto la media;</p>
<p>Yasai meshi (riso saltato con verdure), servito in un piatto e non nella ciotola perde un po’ della tipicità orientale, nell’insieme non è male;</p>
<p>Yasai tempura (fritto di melanzana, zucchina, patata dolce, peperone, carota), qui siamo ad ottimo livello, frittura leggerissima, originale la patata dolce.</p>
<p>Io invece vado deciso su piatti dove “spadroneggia” il pesce:</p>
<p>Chirashi maguro (ciotola di riso con filetti di tonno crudo), definiamolo un “nigiri gigante”, effettivamente la quantità di riso è notevole rispetto al pesce, molto buono;</p>
<p>Arcobaleno (involtini di riso con gamberoni fritti e pesce crudo misto all’esterno), spettacolare e scenografico, un piatto appagante e unico;</p>
<p>Sushi e sashimi medio, composto da 10 sashimi misti, 10 nigiri misti, 6 hosomaki e 8 uramaki, non si fosse “senza fondo” come sono io, basterebbe per una cena, ottima qualità, ottima presentazione, wasabi e zenzero serviti a parte, ripeto, vale una cena.</p>
<p>E mentre anneghiamo il tutto con un’acqua frizzante (io) e The verde (Lei), ripartiamo con una seconda ordinazione:</p>
<p>ancora Edamame, sono esattamente come i primi che ci sono stati serviti;</p>
<p>Ebi Gyoza (ravioli di gamberi al vapore), dovevano essere di mia moglie, ma il sapore di gambero è un po’ accentuato per cui mi tocca di mangiarli io, in realtà sono molto buoni, standard elevato ma, sono un po’ freddi e a margine spiegherò il problema;</p>
<p>Ebi tempura, gamberoni fritti in maniera perfetta, anche qui un problema non di poco conto, sono freddi;</p>
<p>Tuna tataki (tonno scottato in crosta di semi di sesamo e salsa dello chef), appena colorito, si potrebbe mangiare “al naturale”, il sesamo e la salsa leggermente dolciastra lo rendono un po’ diverso ma appetitoso.</p>
<p>La nota dolente, le prime ordinazioni, a locale con pochi avventori, sono arrivate in maniera veloce, magari fin troppo, i tre piatti di mia moglie sono arrivati almeno cinque minuti prima dei miei; le seconde ordinazioni invece hanno confermato il mio sospetto, la cucina è velocissima nel preparare i piatti, il personale di sala non è in grado di “stargli dietro”, i piatti rimangono diversi minuti sul bancone in attesa di essere “recapitati al destinatario”, mentre per il crudo il problema non sussiste, per il cotto si rivela un disastro: servire freddi piatti che dovrebbero essere a livello di ustione è una mancanza abissale.</p>
<p>Fatto salvo quanto sopra, ho riscontrato una buona qualità, porzioni abbondanti, gentilezza, professionalità, servizio celere ma che deve assolutamente organizzarsi con la cucina: vero è che se ci si orienta su sushi e sashimi del problema nemmeno ci si accorge ma, in caso diverso, il problema diventa “antipatico”.</p>
<p>Il giudizio finale diventa veramente impegnativo, occorre tenere conto di tutte le caratteristiche e di tutte le problematiche, assegniamo il terzo cappello ben sapendo di essere di “manica larga” con la convinzione che con un minimo di organizzazione si possa sopperire a quanto emerso in questa esperienza.</p>