Località : Carpi (MO)
Data: 07/04/2015
Utente: lisus
232 recensioni dal 05 Ottobre 2010
Contesto:
Prezzo: 12.00 € - Coperti: 1
Voto:




<p>Devo prendere al balzo l’occasione che mio marito non è con noi a pranzo per provare questo locale: Alessandro sta al formaggio come Dracula all’aglio; al resto della famiglia invece il formaggio piace tanto, al punto che io dico sempre di non avere dei bimbi ma dei topi, e se il piatto è pieno di formaggio bisogna letteralmente toglierlo da sotto, perché sono senza freni. Posto abbastanza infelice per quanto riguarda il parcheggio, che non si trova mai al primo giro, è invece accogliente internamente, con arredi rustico/industriali: lungo tavolaccio centrale, seggiolini in ferro colorati, cassette in legno con ruote, grande lavagna sul fondo e su tutto la bella cella frigorifera, non pienissima ma comunque ben fornita, posta all’ingresso. I bambini optano per un panino da dividere con primosale e prosciutto dolce di Parma da maiale bianco (5€); il panino purtroppo è molto alto e non proprio idoneo, non solo per il piccolo, ma anche per mio figlio maggiore che nel giro di un paio di mesi ha perso quasi tutti gli incisivi e sfoggia un bellissimo sorriso sdentato. La proprietaria vedendomi in difficoltà si è offerta di tagliarmi il panino a fette, ma io avevo già provveduto separando il contenuto dal pane e tagliando quest’ultimo a pezzettini, creando così un panino destrutturato da fare invidia alla cucina che va tanto di moda adesso tra gli chef di alto bordo.</p>
<p>Io invece mi sono goduta, lentamente e con gusto, un bel tagliere di formaggi (8€)accompagnati da una porzione di sottaceti e sottoli, 3€ (zucchine in scapece ottime, olive – che non mi sono piaciute tanto – e cipolline in agrodolce – quelle che si sposavano meno bene coi formaggi, li uccidevano letteralmente, io no le proporrei più se non con i salumi) e un cestino di pane a fette, abbondante e gustoso. Per quanto riguarda gli ingredienti del tagliere ho lasciato fare, precisando solo che non mi piacciono Emmental né fontina. Mi vengono proposti, nell’ordine nel quale è consigliato degustarli:</p>
<p>- caprino bergamasco con un cuore di mostarda di mele, leggermente senapata. Si presenta in un pirottino, ha leggere tracce di muffa che si possono consumare, risulta pastoso e il gusto del latte di capra non è preponderante</p>
<p>- quartirolo con una salsina al basilico e un altro ingrediente che non ricordo. E’ una fettina di formaggio abbastanza cremoso, maturo e grasso, la salsa in accompagnamento non mi ha entusiasmato</p>
<p>- caciocavallo. Vengono servite due piccole fettine di un formaggio che non consumo mai, ma che d’ora in avanti entrerà nel mio paniere! Delicato, una vera e propria sorpresa per me, che pensavo di trovarmi di fronte ad un formaggio del tutto diverso</p>
<p>- brie di provenienza parigina con confettura di pesche siciliane in accompagnamento. A mio parere qui tocchiamo il culmine e siamo a livelli altissimi, oltre al brie, con la sua pasta molle e la crosta fiorita che a malincuore ho lasciato, fresca di lettura di recenti ritiri dal mercato di formaggi infestati da Listeria, da applauso era la confettura di pesche, profumatissima e non eccessivamente dolce</p>
<p>- pecorino di grotta stagionatura 8 mesi. Due scaglie di formaggio a pasta dura dal gusto deciso, con struttura granulosa</p>
<p>- erborinato di latte vaccino di cui non ricordo la provenienza. Abbastanza cremoso, con erborinature anche troppo diffuse, buono ma niente a che vedere con un buon gorgonzola. Sia l’erborinato che il pecorino vengono accompagnati da una composta di fichi d’India; la composta da sola è dolce ed ha un gusto caratteristico, che non saprei ricondurre a niente di sentito prima, ma in abbinamento ai formaggi ha il potere di esaltarne il gusto al punto che l’ultimo formaggio del tagliere sembrava un caprino. Una vera sorpresa!</p>
<p>E’ stata una bella esperienza gastronomica, un viaggio d’Italia e non solo, con l’unico cruccio di non avervi potuto abbinare un calice di vino perché avrei dovuto mettermi alla guida con prole e cane a bordo. Passione e competenza possono fare dei piccoli miracoli: complimenti!</p>
<p>Unica delusione il reparto “Tomi”: mi aspettavo una sorta di mini biblioteca di libera consultazione, invece i volumi vengono venduti, nuovi e spesso anche incellofanati, paradossalmente il modo “migliore” per stargli alla larga. Indico il solo prezzo per quanto consumato da me, con bottiglietta di naturale.</p>