Località: Castel Maggiore (BO)
Data: 18/08/2015
Utente: testapelata
488 recensioni dal 12 Settembre 2010
Contesto: cena romantica
Prezzo: 22.50 € - Coperti: 2
Voto:




<p>Inizio con la domanda finale “Vale la pena fare 120 chilometri per andare a mangiare la Pizza di Berberé?” , per la risposta occorre attendere la fine della recensione.</p>
<p>Evitando un antipatico “copia incolla”, per la descrizione del locale e dell’ambiente mi allaccio alla precedente recensione di Assaggiatore senza cambiare una virgola.</p>
<p>Già l’accoglienza altamente professionale mi mette a mio agio, il saluto “bene arrivati” in luogo dell’anonimo “buonasera” è quello che viene spesso definito “quel quid in più”.</p>
<p>Veniamo fatti accomodare ed in un attimo ci vengono portati i menù.</p>
<p>Interessante il fatto che nel prezzo del coperto (€ 2,50) sia compresa l’acqua, tanto è vero che solo io ordinerò da bere, un’ottima Morning Glory alla spina del birrificio Retorto di Podenzano, un’american pale ale dove spicca l’aroma dei luppoli utilizzati.</p>
<p>Ogni sera, oltre all’assortimento in bottiglia, ci sono tre tipi di birra artigianale alla spina e l’elenco, oltre ad essere comunicato dal personale, è scritto su una lavagnetta.</p>
<p>La burrata, condita con un leggerissimo filo d’olio, che ci viene offerta nell’attesa, è un altro ottimo segnale.</p>
<p>Ed arriviamo alle pizze, solo una quindicina, e non si cambia nulla, sul menù è riportato il monito: ”non si effettuano modifiche alle pizze”.</p>
<p>In realtà si può decidere quale tipo d’impasto utilizzare e noi accosteremo</p>
<p>alla >pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, fiordilatte, capperi di Salina, origano, basilico e pepe< l’impasto fatto con miscela di farine diverse (grano, farro, enkir, kamut)</p>
<p>ed alla</p>
<p>>Speck del Trentino, gorgonzola naturale della Lombardia, noci e miele d’acacia< l’impasto sperimentato dagli chef di Berberé, quello totalmente privo di lievito, basato sul processo fisico di idrolisi degli amidi.</p>
<p>Le pizze ci vengono portate “da condividere”, già tagliate a spicchi, crosta croccante fuori e morbida internamente, leggerissima in entrambi gli impasti, la maturazione di oltre 24 ore dovrebbe determinare anche una grande digeribilità ed io, che digerisco tutto, credo che già a Borgo Panigale ero a posto.</p>
<p>Ritornando agli ingredienti utilizzati direi che siamo sulla qualità eccelsa ed i gusti si associano alla perfezione lasciando nulla caso.</p>
<p>Finite le pizze mangerei ancora pizza ed è questa una ragione per cui il numero ideale di commensali al tavolo dovrebbe essere almeno quattro, proprio perché si può condividere il maggior numero di sapori e di impasti.</p>
<p>Terminiamo con un perfetto biancomangiare per lei ed un sorbetto al cetriolo per me, piacevole sorpresa, quasi una granita con qualche scorza di limone e qualche seme di finocchio.</p>
<p>Quando la qualità del cibo è superiore, quando la professionalità e la gentilezza del personale è di categoria superiore, quando la presenza non si tramuta mai in invadenza, quando anche al momento del conto la battuta è pronta e lo sconto è applicato come un benvenuto ed un invito a tornare, quando c’è tutto questo non puoi che uscire felice e soddisfatto ed al domanda “Vale la pena fare 120 chilometri per andare a mangiare la Pizza di Berberé?” non puoi che rispondere <strong>“SI, ne vale la pena”.</strong></p>
<p>Poi possiamo analizzare che il costo delle pizze è alto se paragonato a quello di una normale pizzeria, tanto per dare un’idea le nostre costano € 9,50 e € 14,00 , ma non sono pizze, sono l’evoluzione della pizza alla massima potenza, siamo di fronte a “pizze gourmet” per cui, se la qualità si paga, sono stato ben contento di averlo fatto.</p>
pippi (19/08/2015):
ok mi hai convinto del tutto, oltretutto per me i km si abbassano...
e ci andrei anche solo per la birra...
lo-zio (20/08/2015):
bravo ed esaustivo come sempre :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
assaggiatore (20/08/2015):
Ciao Testa...
Vado, di tanto in tanto, ed ogni volta la serata è sempre un'esperienza.
Non so dove eri seduto ma se hai avuto modo di guardare la cucina, avresti visto che è organizzata come una brigata dove ogni persona ha il suo compito tra tirare la pasta, farcire e cuocere. E ad ogni infornata il forno viene pulito!
mongi (20/08/2015):
Interessante....io almeno non devo fare 120km ;)