Sayonara

Località: Casona di Marano sul Panaro (MO)

Data: 27/11/2009

Utente: benandante

13 recensioni dal 15 Febbraio 2009

Contesto:

Prezzo: 20.00 € - Coperti: 1

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

salve a tutti, ieri sera al rientro da fanano abbiamo deciso di fermarci in questo vecchio ristorante, che frequentavamo secoli fa. naturalmente abbiamo trovato tutto cambiato e rinnovato, con una trasformazione che, a mio parere, deve essere costata non poco.

Il locale si presenta arioso, ma a sala unica, quindi quando è pieno deve essere rumoroso, ma con i tavoli grandi e ben distanziati. La sala era calda a dovere. Sia la sala che i servizi igienici si presentavano puliti a specchio.

Abbiamo ordinato un tortellone alla boscaiola, una scaloppina ai funghi, gnocco e tigelle per la consorte, un borlengo e un dolce, acqua non gasata.

A parte era disponibile un servizio di antipasti a buffet libero, per cui ci siamo serviti di varie verdure fritte, buone ma tutte purtroppo fredde.

Il tortellone è arrivato in fretta complice anche il fatto che in sala c'era solo una quindicina di persone, per cui la cucina non era certo sotto stress.

Per i tortelloni, quindici per l'esattezza, quindi non pochi,il ripieno molto buono con formaggio parmigiano stagionato, verdure a pezzetti e non le solite frullate, ma la pasta molto dura nella congiunzione e il condimento infestato da una marea di panna che ne copriva il gusto.

La scaloppina di maiale ai funghi era in porzione abbondante, due pezzi, ci avremmo mangiato in due, i funghi abbastanza buoni, la carne tenerissima, ma anche qui panna e panna, tanto è vero che stamattina alle 3,40 mi sono alzato a farmi un thè, perchè alla panna proprio non sono abituato.

nel frattempo è arrivato un borlengo, a sentire la consorte molto buono, ed un cestino di gnocco fritto ottimo, e a seguire prosciutto invero molto salato, accompagnato da salame affettato a spessore di prosciutto, possibile che non si riesca a far capire ai ristoratori che ogni salume ha il suo spessore di taglio? e ancora un piattino con lardo macinato, un altro con un panetto di stracchino, e infine delle crescentine non eccezionali perchè cotte nella famosa e malefica tigelliera elettrica che non permette loro di lievitare, infatti erano sottili ma non lievitate al centro.

il servizio è stato puntuale e discreto, ma non insistente, il dolce, una zuppa inglese, "ottimo e abbondante", quasi per due,
il conto quaranta euro in due. fate voi, una cena buona senza infamia nè lode, peccato solo che l'eccesso di panna coprisse troppo il gusto dei piatti e che le crescentine non fossero al massimo delle loro possibilità.

assegno tre cappelli perchè so quanto è difficile accontentare tutti....












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