Spunzillo

Località: Salerno (SA)

Data: 29/12/2009

Utente: golosona

571 recensioni dal 11 Agosto 2008

Contesto:

Prezzo: 24.00 € - Coperti: 1

Voto: cappellocappellocappellocappellocappello

VACANZE IN CAMPANIA: II PARTE

Capisco perché gli antichi Romani definivano felix questa terra e lo confermo: non solo per la fertilità del suolo, la mitezza del clima (che nel nostro caso purtroppo è stato assai poco mite) o la bellezza del paesaggio. Qui tutto è bellissimo e io ho visitato posti incantevoli di cui mi sono innamorata:
dalla famosissima Pompei (favoloso l'impianto cittadino rimasto, le case a tratti decorate con colori accesi, primo fra tutti il noto rosso pompeiano appunto, le botteghe, le terme, le strade con gli attraversamenti pedonali, tanto scomodi ora quanto necessari all'aepoca; i corpi rinvenuti di esseri umani, questi però stringono il cuore!)
a Ercolano, sito archeologico più piccolo ma comunque interessante (peccato solo per le molte case chiuse ai turisti per lavori interminabili, per quanto utili),
da Paestum (magnifico sito greco-romano, con i suoi bei templi, imponenti e antichissimi, ancora ben in piedi, e l'annesso museo, grande e interessantissimo)
alla splendida reggia di Caserta, i cui interni sontuosi e i cui giardini (mirabili le vasche a “cascata”) lasciano senza fiato!
Tutto mi conquista e mi affascina!

La sera del 29, dopo aver passeggiato tra le rovine di Pompei, siamo stanchissimi così scegliamo un ristorante vicino all'albergo. Relativamente vicino, diciamo che prima ci sono solo bar o risto-giapponesi che non mi ispirano!
Entriamo da Spunzillo, e già entrare è un'impresa, visto che non sembra ci siano porte. A mo' di candid-camera giriamo intorno alle vetrine finchè ci imbattiamo in una porta a vetri che si apre davanti a noi… e finalmente entriamo :-)
Si tratta di un localino moderno e informale ma grazioso, disposto su tre piani (povere le cameriere, che faranno su e giù per la scaletta tutta la sera: un modo per restare in forma!). Ci accomodiamo al livello intermedio, di fronte a una ghiotta vetrinetta di dolci, e il cameriere, fortunatamente stavolta sorridente e gentile, ci porta subito i menù. Fanno sia pizza (ne vedremo girare parecchie, sembrano appetitose) che pesce. Noi vogliamo pesce e prendiamo frittura del golfo per Mauro e frittura mista per me.
Da bere solo acqua (alla fine saranno due bottiglie) e come antipasto un cuoppo da dividerci in due. Il cuoppo è abbondante, ben fritto, incredibilmente ghiotto ma leggero, simile a quello del Pepperoncino per capirci: zucchine, pastelle, arancino di riso, crocchetta di patate, pizzette col pomodoro… Dopo tanta bontà, arriva il piatto forte della serata! La frittura di mio marito consiste in tanti pesci belli grossi e freschissimi, a suo dire molto buoni! La mia è ricchissima: anelli di calamari, gamberetti, pesciolini di varie dimensioni, tutto eccellente.
Per finire, prendiamo due dolci: per entrambi babà al rum, una fetta enorme, soffice a dir poco, molto alcolica e… ottima! Solitamente questo dolce non mi piace, ma mi sono ricreduta :-)

Paghiamo un conto di 48 euro, nella norma secondo me.
Servizio veloce, cortese, che ci rincuora dopo la delusione del giorno prima; cibo abbondante e molto buono; i cappelli sarebbero 3 1/2 ma vista la posizione, proprio di fronte al bel lungomare salernitano, sono "buona" e assegno 4 cappelli.

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