Trovandomi a passare davanti a questa pasticceria sulla via Emilia Est, poco prima della rotonda con la tangenziale, decido di fermarmi per fare colazione prima di andare in ufficio in una mattina in cui l'agenda è anomala e la colazione viene posticipata di un paio d'ore rispetto alla solita tabella di marcia. Mi incuriosisce il telone esterno su cui capeggia ben visibile la parola Pasticceria, il piccolo dehors e la possibilitàdi parcheggiare proprio di fronte al locale. Sono le 9 passate e nonostante non sia più un orario di punta il locale è abbastanza affollato, la mega TV accesa e molti quotidiani a disposizione sui tavolini. Il banco con le paste è ampio e colmo di ogni tipo di paste, da quelle più tipiche per la colazione ai pasticcini, con una piccola sezione salato. Io opto per una sfoglia con mela e crema (non trovandola solo mela) ed un cappuccino. La pasta è quadrata, di dimensioni non tanto grandi, la sfoglia non è friabile e la mela non si sente e purtroppo è fredda, insomma nell'insieme non la trovo di mio gradimento. Il cappuccino al contrario è cremoso e caldo al punto giusto, non ustionante, realizzato con caffè Cagliari, uno dei miei preferiti. Sulla lavagna, oltre ai vari drink alcolici o meno noto anche citate le centrifughe di frutta, non comune.
Il giudizio di un solo cappello deriva dall'insoddisfazione che ho avuto dalla sfoglia trovandomi in una pasticceria (in un bar che si serve dall'esterno avrei potuto essere un pelo più indulgente) purtroppo la bontàdel cappuccino non è sufficiente per farmi arrivare ad un giudizio da due cappelli=buono.