Articolo tratto dalla Gazzetta di Modena 18 gennaio 2010.

BOMPORTO. «Qui rischiamo di dover chiudere i battenti se Aipo e Comune non si decidono ad aprire una strada alternativa per arrivare al ristorante. Se entro una settimana il problema non verrà risolto, saremo costretti a mettere tutti i cassintegrazione»: queste le parole di Giovanni Cuocci, presidente della cooperativa che gestisce “La lanterna di Diogene”, un’esperienza quasi unica nel suo genere che dà lavoro anche a dieci portatori di handicap. Via Argine, la strada che conduce al locale, è chiusa dal 27 dicembre perchè l’argine del Panaro è franato. La situazione non è rosea, come spiega Giovanni Cuocci, presidente della cooperativa che gestice “La lanterna di Diogene” e che dà lavoro a dieci portatori di handicap e ad altre sette persone. «Lo scorso dicembre l’argine aveva iniziato a mostrare una crepa larga un centimetro e lunga oltre sessanta metri – spiega Cuocci – poi c’è stata la piena del Panaro e, quando si è ritirata, la crepa ha iniziato ad allargarsi fino ad aprirsi per una quindicina di centimetri; l’argine è quindi franato cedendo vistosamente. Di conseguenza la strada che porta al nostro ristorante che costeggia l’argine è stata chiusa il 27 dicembre perchè divenuta pericolosa e ora per arrivare fin qui dobbiamo utilizzare una pista ciclabile, autorizzazione che ci è stata peraltro data dall’amministrazione solo verbalmente e non per iscritto. Con tutte le responsabilità che comporta doversi muovere con un’auto, trasportando anche disabili, su una pista pensata e realizzata per le biciclette. In un primo tempo avevamo sperato che tutto si risolvesse in breve tempo; proprio il 27 dicembre abbiamo chiuso per le festività natalizie e avremmo dovuto riaprire proprio oggi. Ma il problema persiste e la situazione è insostenibile. Dobbiamo pagare il mutuo, lo stipendio ai dipendenti e le spese; se nel giro di una settimana non si trova una soluzione per rendere nuovamente raggiungibile il ristorante, saremo costretti a mettere tutti in cassintegrazione. Qui nessuno di noi ha redditi alternativi, ci manteniamo con quello che guadagnamo e se il locale risulta irraggiungibile è ovvio che non viene nessuno. Proprio in questi giorni abbiamo avuto un incontro con i tecnici di Aipo e dell’amministrazione comunale, che ci hanno assicurato che a breve inizieranno i lavori per realizzare una strada alternativa. Noi lo speriamo e speriamo anche che i tempi siano veramente brevi, perchè qui ci rimettiamo cifre ingenti. Avevamo sperato di ritornare e vedere già il problema risolto, invece qui nessuno ha ancora fatto nulla». “La lanterna di Diogene” è un’esperienza esemplare nel suo genere che coinvolge dieci portatori di handicap che lavorano fianco a fianco a normodotati per la gestione del ristorante. Cuocci lancia dunque l’appello: «Non fateci chiudere».

🙁 🙁 🙁

Speriamo che il nostro sindaco Borghi recepisca il problema e si attivi per risolverlo a breve!

8 risposte

  1. sarebbe davvero un peccato, data la natura umana che riveste questa cooperativa, che debba rischiare la chiusura, anche se sarà solo momentanea.
    Speriamo che aipo e comune arrivino ad un accordo e che lascino perdere le competenze.

  2. L'ho letto anch'io l'articolo nei giorni scorsi, spero in un intervento tempestivo per il ripristino all'accessibilità del locale.

  3. grazie cioz per averlo segnalato, speriamo che qualcuno in piu' possa leggere e che possano ripristinare la strada..
    In bocca al lupo alla Lanterna di Diogene !

  4. avete pensato di segnalare il caso a Striscia La Notizia? spesso i loro interventi ottengono risultati positivi

  5. Mi è sembrato di aver letto un cartello di chiusura causa alluvione anche al penny 🙁

  6. Daccordissimo con lucy.

    Gabibbo rulez! 🙂

    Rimango costantemente basito dall'immobilismo di chi ci governa 🙁

  7. Sono d'accordo con tutti voi,è un vero peccato.Speriamo che in una realtà di un piccolo paese come Bomporto dove la "comunità" è ancora molto sentita,dove si promuovono varie iniziative nel sociale,non ci si dimentichi di iniziative come La Lanterna di Diogene.
    Forse il nostro assessore all'urbanistica,in questo caso è un po' latente 🙁