INAMURERES APEINA

L’è a basta salutéres,
l’è a basta andèr fòra ed tèsta na sìra par
sintìres cuntèint.
Na not a zighèr la pól dèr serenité.
Inamurères apèina,
còun l’ómil e cunténev cant d’na zigàla l’è bèli avèr un bròch par un nid.
Quand na séva la s’móv al vèint
quand la luna la léva al pan
basta a l’urècia par crèder d’èser a cà.
Al vècc an s’ léva da tèvla che dap avèr surcé da piatt e méss in man la brìsla arcòrd par dmàn.

INNAMORARSI APPENA
È sufficiente salutarsi,
è sufficiente uscire di senno una sera per sentirsi contenti.
Una notte in lacrime può dare anni di serenità.
Innamorarsi appena,
con l’umile e trito ritornello di una cicala e già avere un ramo a disposizione per un nido.
Quando una siepe stormisce quando una luna leva il pane
basta un orecchio per credere d’esser vicino a casa.
Il vecchio non si alza da tavola che dopo aver succhiato dal piatto e messo in mano la briciola,
ricordo per domani.

Gian Marco Pedroni.

6 risposte

  1. L'ho postata senza guardare la traduzione e leggendola adesso, la traduzione, non è che mi piaccia tanto 🙁
    L'è fata un pòc a la carlòuna!

  2. Benvenuto fritt, sono contento di vedere che anche tu partecipi…. mi sentivo un po solo qua dentro…

    Se andiamo avanti così, ci spariamo una cenetta me te e scopricoperchi….

  3. Grande Frittella, bella poesia. Ti conforto anche sulla traduzione, che svolge appieno il proprio compito per chi non è indigeno come me, e lo comprende al 95% e non al 100%. In ogni caso non è semplice trasporre allo stesso tempo l'immediatezza tipica del dialetto e il fraseggio spesso impalpabile della poesia… 😉

  4. Molto bella l'immagine della luna ancora nel cielo quando già un nuovo giorno inizia (la luna che leva il pane), a questo proposito solo una domanda sul passaggio successivo: "basta a l'urècia…" non poteva anche essere : basta all'orecchio per immaginare di essere a casa? (inteso nel senso del fruscio della sipepe e del rumore della leva dal forno?). Scusami potrei dire delle sciocchezze, ma è solo per il desiderio di approfondire questi versi davvero belli. 😉

  5. Caro Maestro falcon, sei sempre pronto e preciso. 😉
    Io l'avrei tradotta proprio così!
    Infatti la frase "basta a l'urècia" significa che il fruscio del vento e l'infornata del pane "bastano all'orecchio" per sentire i richiami di casa.
    Ho trovato queste righe carine e romantiche ed ho pensato di condividerle.

    @GROG: ti ricordo che abbiamo la DISFIDA DI COTOLETTA da portare alla luce. 🙂
    Ottima occasione per trovarci ad incrociare le posate! 🙂

  6. Ti ringrazio caro Frittella per la sintonia e per averci regalato queste poetiche e delicate espressioni dialettali…. 🙂