La féra ed San Zemian
A pein-a-spunt’-al dé al Campanon
cun cai don! don! ch-a-s-sent luntan luntan,
a per ch-al degg’-a tott: – Só, só, pultron,
l’è fera incóo, la fera ‘d San Zemian!
Só, só ragaz a tor i cavallon
el póvv, i buratein ch-i cioch-n’ el man,
i suldadein ed stagn cun i cannon,
cun i tambor ch-i son-n-al rataplan.
Andà mm, papà , purtè i voster fióo,
el voster dânn, a tor i zogh pió bée
a tor i portogal e i guciaróo.
Slarghèe i curdon d’la borsa ch-l’é la fera;
i al zighen tott, sintiv? – Ohée, ohée!
Fera, fera! chi-n-n-á quatrein ‘s-despéra!
so che tradurre vuol dire far perdere poesia e magia, ma per una salentina capire il vostro dialetto è davvero un problema. le prossime volte puoi tradurre per favore?…se vuoi..grazie
Quando è presente la traduzione la metto volentieri, quando non c'è la ometto….. hai idea di quanto tempo ci vuole solo per postare la poesia, col l'OCR si copia tutto , ma non gli accenti e molte lettere vengono storpiate, anche perchè i libri da cui traggo il materiale sono vecchiotti, quindi debbo ricorreggere tutti gli accenti, oramai so usare word come un Dio…. però una oretta a poesia mi scappa.
Comunque vedrò quello che posso fare, intanto faccio la traduzione, poi appena rientra gi, o becco kava, gliela faccio mettere in calce, poi ti dico qualcosa per posta interna.
Ciao
Da quanto tempo sei a Modena? io in 2/3 anni ho imparato sia reggiano che modenese. Non lo so parlare ma capisco tutto, adesso che son ben 14 anni neanche il dialetto degli anziani temo 🙂
ciao magnassa,sono a modena da 10 anni e purtroppo/per fortuna i modenesi(città e provincia) che ho conosciuto hanno sempre parlato e parlano italiano, quindi secondo me è normale non riuscire a capirlo. capisco qualche loro "espressione", ma se mi facessero un discorso,tranne qualche parola che può assomigliare all'italiano, non capirei tantissimo….. 🙂
Eh sì, infatti si è perso proprio il dialetto corrente.
Magnassa, non ho capito cosa vuoi dire
che, escluso gente di una certa età, nessuno più parla il dialetto come lingua corrente
non è vero, forse a modena, città quasi ormai multietnica, nessuno parla il dialetto come lingua corrente, ma prova a spostarti nei paesi e ti accorgerai che non è così.
E detto da un extra…….. 😉
si infatti parlavamo di Modena, anche se ti dirò che della mia età ho molti amici nelle province e conoscenti ma difficlmente senti il dialetto
Si e' vero, e'difficile sentirlo ormai anche in provincia. Ma solo in apparenza : entro le mura domestiche quando ci si arrabbia per lo piu' si fa in dialetto, si inveisce e si ostia in dialetto, si parla con gli anziani in dialetto ( anche se sanno l' italiano, quando parli in dialetto li fai contenti ). Concordo sul fatto che stia scomparendo, ma il nostro dialetto, credo sia importante conservarlo.
E penso lo stesso anche per gli ALTRI dialetti, o la lingua mare di una famiglia che sia venuta a vivere qua dall' estero.
E' bellissimo che si mantenga un' identita' in questo senso. E anche che ci si diverta a non capirsi del tutto quando si hanno dialetti o lingue madri diverse : in questo modo quando si vuole dare in la' a qualcuno, l' altro non intende bene del tutto ; e quando si vuole andare daccordo, beh, i gesti d' affetto sono universali.
Magnassa e bicio … la prima volta che vi vedo Vi Voglio sentire parlare con i vostri dialetti, facciamo un garino su quello piu' difficile !
Ciao !
😉
Difficilmente lo sentirai tu, ma io lo sento vivo, eccome, anzi, c'è un grande ritorno al dialetto.
.. mo c'sa gìv?
A t'al degh mè, bein bada bein
Pruvo'm a quistiunèr su un queel , manla' cavo'm menga !
Pasee un bel sabet e ' na bèla
dmenga tot quant !
Asevdro'm !
Mè a'g'ho in programa ed fer gninta, acsè ag'starò benissum
mè (tant per cambièr) a lavor.. av salut tòt 🙂
Vueter siv tot mat…mo trroooop simpatic
……(ma ve bene scritto cosi???)
Provate a fare un bel giro nella bassa, nei bar, a vedere giocare a pigognino, in piazza, al mercato alla domenica a Cavezzo davanti la chiesa, e poi mi direte se il vostro dialetto sta scomparendo. A meno che non consideriate anziani i quarantenni o cinquantenni.
Carissima Candy, per il rispetto che ho nei confronti del prossimo non parlo mai nel mio dialetto razza basso
Piave.
Ma se ci dovessimo incontrare cercherò di dare sfoggio al quel poco di italiano che conosco.
Oggi in onda:
LA RIVOLTA DEI DIALETTI
Domani a grande rchiesta:
ORGOGLIO MODENESE
tutti al dialàtt pride 🙂 🙂
io, dato che sono stato adottato dalla lupa modenese,a suon di tortellini e zampone, sto con i modenesi, però della bassa.
TRADUZIONE
La fiera di San Geminiano
Appena sunta il giorno il Campanone
con quel don! don! che si sente lontanissimo
sembra che dica a tutti: sù, sù poltroni,
è fiera oggi, la fiera di San Geminiano!
Sù, sù ragazzi a comprare i cavallucci
le bambole, i burattini che battono le mani,
i soldatini di stagno con i cannoni,
con i tamburi che suonano il ra-ta-ta-plan.
Andiamo, papà, portate i vostri figli,
le vostre donne, a comprare i giochi più belli
a comprare le arance dolci e i vecchioni.
Allargate i cordoni della borsa perchè c'è la fiera;
gridano tutti, sentite? Ueè, Ueè!
Fiera, fiera! chi non ha soldi si dispera!