Coupon e promozioni

Coupon e promozioni

Prendendo spunto da questa recensione
http://www.gustamodena.it/visite.php?cod=14379#66666
e dall'invito di Lù ad aprire un post apposito per evitare OT sotto la rece stessa
chiedo ai ristoratori:
– a quelli che utilizzano i coupon (groupon, groupalia, poinx, etc…) quali sono le motivazioni che li spingono o li hanno spinti a farlo?
– a quelli che non li utilizzano: quali sono le motivazioni che li spingono a non farlo?

ps ovviamente è gradita una partercipazione alla discussione da parte degli utilizzatori dei coupon

49 risposte

  1. Ne ho parlato con Coste quando sono andato a mangiare da lui.
    Nel 2012 ho fatto grande uso dei coupon, da cliente; ora non posso permettermi nemmeno quelli.
    Comunque il commento standard, quasi un mantra, dopo il pasto era: “per quello che abbiamo pagato ci può stare, ma non ci tornerei a prezzo pieno”.

  2. Da Agriturista non ho mai accettato di fare groupon (nonostante le pressanti telefonate per aderire) perche' ritengo che il cliente che utilizza questo mezzo raramente possa tornare da me a mangiare la stessa cosa a prezzo pieno (si parla di sconti al 70%) e quindi non sara' mai un mio cliente ma sara' sempre un cliente di groupon!!!
    E poi e' anche una questione di etica e di morale oltre a non ritenerlo un valido mezzo pubblicitario….

  3. Io sono un utulizzatore di coupon Groupon in vasta scala , in questa maniera ho “testato” diversi ristoranti dove non ero mai stato ed ho “approfittato” di altrettanti ristoranti dove sono cliente abituale .
    Gli sconti pubblicizzati non sono “reali” ma sono comunque sostanziosi , in genere la scelta proposta coincide con quanto “acquistato” , vale comunque sempre la dicitura “in base alla disponibilità ed alla stagione” .
    Mi sono quasi sempre trovato bene ed il “mantra” citato da mizoguccini l'ho “fatto mio” in pochissime occasioni .
    La ritengo un tipo di pubblicità ben più valida che un'inserzione o un passaggio in radio/TV .
    Io sono tornato spesso nei ristoranti “testati” dove, a mio avviso, valeva la pena , non sono tornato in quelli che non mi hanno soddisfatto più di tanto.

  4. Si Mongi la penso proprio come te. Voglio aggiungere che in più devi lasciare dal 35 al 50% del prezzo a chi emette coupon. Insostenibile per chiunque. Poi non è giusto ma è umano che molti ristoratori(non tutti) per recuperare un pò,servono parzialmente quello previsto dal coupon o magari ti danno metà razione.Così l'aspetto promozionale và a farsi benedire….

  5. l'uso di groupon come lo intende testapelata e' quello giusto. Come anche quello di tanti di gustamodena di cui ho letto delle recensioni…Ma purtroppo la maggior parte non e',( mi si passi per favore un termine senza essere fraintesa perche' al momento non mi viene in mente altro!!) “”nella mentalita' di gustamodena””.Io non c'entro nulla con la ristorazione, ma per lavoro conosco tanti “clienti”.Teniamo presente che non esistono i coupon solo per i ristoranti,ma per tutte le tipologie di mercato, e ho amici che si sono trovati in grosse difficolta' perche' dal momento in cui avevano accettato questo tipo di pubblicita' i clienti si presentavano “solo” se c'era il coupon, o addirittura senza coupon si rifiutavano di pagare il conto dovuto perche'” se ci sei stato dentro col coupon non vedo perche' ti devo pagare diversamente per lo stesso servizio”…e a lungo andare le attivita' si sono chiuse…Conosco persone che hanno veramente goduto di questa possibilita' xche' dal punto di vista economico non si sarebbero mai potuto permettere un massaggio,o un taglio di capelli,o una cena con tanto di numerosa prole, ma anche tante…anzi troppe che si vantavano di sentirsi i piu' furbi quando avrebbero potuto permettersi ben altro!! e giocando alla” caccia al coupon ” e si esce tutte le sere solo con quello e si cambia continuamente locale. Affermazione antipatica lo so. No, non ho mai preso un coupon, non perche' mi posso permettere qualsiasi cosa,ANZI..,ma perche' mi accontento di andare nel posto giusto,pagando il GIUSTO,quando POSSO, se volete seguendo le promozioni gestite direttamente dai ristoratori o partecipando a iniziative come quella di gustamodena, dove c'era in premio la cena per una persona,ma l'altra pagava.. in un commercio equo e solidale..in cui non ci rimetta nessuno.

  6. Credo che ognuno, ristoratore o cliente, cerca di ottenere il massimo profitto dalla propria attività e il massimo risparmio nell'acquisto (a nessuno piace regalare i soldi e se conoscete qualcuno che lo fa ditemi dove si trova che ci vado subito), se poi un cliente non rimane soddisfatto avrà la facoltà di non ritornare nel ristorante, viceversa se esce contento è molto probabile che ci torni e magari diventa anche un cliente fisso; se invece un'esercizio commerciale è costretto a chiudere perchè ha venduto troppi coupon probabilmente non ha fatto bene i conti e questo non credo sia responsabilità del cliente che li acquista, poi se uno si rifiuta di pagare dopo aver consumato è un ladro o un furbetto ma in entrambe i casi basta chiamare i Carabinieri

    la fascia “sociale” che prevalentemente acquista coupon è quella medio bassa, in parole povere è difficile che uno che gira con la Ferrari stia a spulciare internet alla ricerca dell'offerta selvaggia, quindi di conseguenza anche i ristoranti che possono maggiormente beneficiare dei vantaggi del coupon sono quelli legati a quella fascia di clientela, mi spiego meglio, io posso acquistare un coupon per una cena alla Francescana a 50/60 euro ma difficilmente ci tornerò a prezzo pieno e sicuramente non diventerò un suo cliente fisso

    per quanto riguarda il servire parzialmente o il “razionalizzare” quello indicato nel coupon lo trovo molto scorretto e al limite dell'illegale, se un'esercizo commerciale si mette a tavolino e decide di proporre un pacchetto a un determinato prezzo deve essere consapevole che chi lo acquista si aspetta di ricevere in cambio quello, niente di più ma sopratutto niente di meno; anche perchè l'aspetto promozionale più che a farsi benedire riceverà direttamente l'estrema unzione

    a volte coupon, promozioni o eventi come i Giovedì Gastronomici possono essere un modo per il cliente di permettersi il “fuori target” o un'incentivo per testare un locale che magari siete sempre stati nel dubbio se andarci o no; mentre per chi lo propone è un modo per ampliare la clientela ma il far andare a buon frutto l'aspetto promozionale è tutto nelle loro mani

    io l'unico coupon che ho acquistato era per una serie di trattamenti estetici (non per me, non ne ho bisogno 😉 ) dove la durata e il tipo di apparecchio utilizzato (novità per noi) erano ben definiti, non me la sono mai sentita di acquistarne sulla ristorazione, primo perchè difficilmente ho trovato commenti entusiastici da chi lo ha fatto e secondo perchè c'è troppa variabilità nell'interpretazione dell'offerta; in parole povere se mi presento al ristorante e sul coupon c'è scritto esempio “fantasia di formaggi con marmellatine” e mi viene servito grana, brie e taleggio con una confezione di marmellata monodose tipo hotel in riviera, subito rimango deluso poi a mente fredda mi sale la convinzione di essere stato fregato, e questo è decisamente peggio

    comunque c'è chi come Testapelata è rimasto soddisfatto e sicuramente c'è anche chi ha avuto riscontri positivi da questa iniziativa, in fondo sta a noi sfruttare al meglio le opportunità che ci vengono offerte, per questo non mi sento di criticare ne una ne l'altra parte, alla fine ognuno fa i conti nelle proprie tasche

  7. Sinceramente non riesco a comprendere le motivazioni che hanno dato origine a questo post. Nel senso che qualsiasi ristoratore può porre in atto la strategia di mercato che ritiene opportuna senza per questo dover dare le vere spiegazioni che sono all'origine di queste scelte. Mi spiego meglio, nel caso in cui un gestore per mancanza di avventori aderisse alla politica dei coupon per attirare una fetta di clienti nuovi, perchè mai dovrebbe scrivere su un annuncio “visto la scarsità di clienti si accettano coupon…” ma chi lo farebbe! Un autolesionista forse. Ecco perchè ci stà che si scriva ” per promuovere l'anniversario dei 10 anni dalla ns. apertura si accettano coupon ecc.ecc.”. Ecco perchè secondo me andare a chiedere ai ristoratori le motivazioni che li hanno spinti a farlo mi sembra una pura utopia. Invece per quanto riguarda le motivazioni che spingono un cliente a comperare i coupon mi sembra lapalissiano: il risparmio.

  8. Io sono dell’idea che la sincerità e la consapevolezza dei propri mezzi paghino molto più di una bella favola.

    Va bene che non si debba necessariamente spiegare il perchè si sceglie di andare su Groupon et similia, ma non trovo corretto nemmeno che si voglia far credere a un festeggiamento o chissà che altro, quasi a volersi giustificare, se non addirittura nascondere il vero motivo che spinge a tentare la strada dei coupon. Motivo che in verità è chiaro a tutti, come si evince anche dai commenti precedenti.

    Secondo me adesso come non mai bisogna puntare in primo luogo sulla qualità e dare un servizio il migliore possibile. E’ finito il tempo in cui si raccontavano tante belle storie puntando sulla beata ignoranza dei clienti. L’umiltà è l’unica arma che paga. Oltre alla propria competenza, naturalmente.

    Per quanto riguarda il post di Rolando:
    Non sono un cliente Groupon e non ho mai acquistato un buono.
    Come ho scritto in un altro commento, non critico l’idea, ma come viene messa in pratica.
    Da cliente, ho potuto verificare negli anni che l’equazione tanto-buono-economico non funziona quasi mai.
    Non vedo perché dovrebbe andare diversamente con i coupon, visto e considerato che la percentuale di sconto ha quasi dell’incredibile e quindi, penso, da qualche parte qualcuno di sicuro ci rimette (e se posso evito di essere io).
    Preferisco una situazione in cui tutti possano trarne vantaggio, come ad esempio nel caso dei giovedì gastronomici: il cliente, nonostante non possa decidere i piatti, riceve un menù fisso ad un prezzo vantaggioso, mentre il ristoratore, in cambio di uno sconto sul menù, ha sicuramente più avventori e la vita un po’ semplificata in cucina. Se in questa partita tutti giocano bene le proprie carte, il ristoratore avrà sicuramente una buona pubblicità e un riscontro futuro, il cliente se si è trovato bene tornerà ad assaggiare i piatti che non ha preso in quella occasione.

    Il metodo di Groupon invece fa in modo che l’unico ad uscirne veramente vincente sia Groupon stesso.
    L’idea base nasce dal riunire un consistente numero di clienti così da poter usufruire di un sconto di massa. Fin qui abbiamo un cliente con un notevole risparmio e un professionista (ricordiamoci che non sono i ristoratori i soli interessati) con un volume di prenotazione incrementato.
    Tutto perfetto, ma nella maggior parte dei casi, dopo che il servizio è stato consumato, troviamo un cliente che difficilmente tornerà nel locale ed un ristoratore che non ripeterà mai più questo tipo di offerta.

    Il problema nasce innanzitutto dalla “provvigione” di Groupon: come già spiegato, a un menù al quale viene imposto uno sconto che va dal 50% al 70%, l’azienda trattiene anche un 50% sul prezzo di vendita del coupon. Primo errore: non si coprono nemmeno i costi.
    A questo si aggiunge che spesso e volentieri si da disponibilità a un numero limitato di coupon e il sito ne vende n-volte tanti. In questo modo, oltre a non riuscire più a gestirli, ci si trova a dover dirottare in periodi troppo lontani i vari avventori, non il sabato e la domenica (giorni tipicamente meno “stanchi”), rimpicciolendo l’offerta eccetera eccetera…
    Di fatto si sta creando un cliente di serie B con trattamenti di serie B…secondo errore, peraltro gravissimo.

    Da parte sua, il cliente cerca con non poche difficoltà di utilizzare il suo buono (che ha già pagato, dettaglio non trascurabile); finalmente arriva al ristorante e, come troppo spesso si è letto anche su queste pagine, il servizio che gli è riservato non solo non è all’altezza delle sue aspettative, ma addirittura è inferiore a quello dei tavoli accanto, dove altri non beneficiano del coupon. Per non parlare del menù, molto più limitato rispetto al normale.
    Finisce la serata e il cliente corre a casa e racconta su Gustamodena la pessima esperienza appena vissuta.
    Morale della favola: il ristoratore, oltre a non aver avuto un ricavo, ha ottenuto solo una cattiva pubblicità, che ormai è il più alto costo che un locale possa sostenere, e il cliente non tornerà di certo.

    Questo è chiaramente il caso limite, ma è utile per capire i vari errori che ingenuamente possono essere commessi.

    Credo siano veramente pochi gli acquirenti come testapelata che usano i buoni con intelligenza (ma spero siano ancora meno quelli citati da tata): è dimostrato dalle statistiche che la maggioranza di utilizzatori di coupon si muovono solo con quelli, e quindi raramente diventeranno clienti affezionati.

    Inoltre sarà anche umano, ma sbagliato ed intollerabile che ci si permetta di servire in parte, o dando mezza razione, quello previsto dall’offerta per recuperare un po’ di costi. I conti vanno fatti prima. Se non tornano, l’errore è solo del ristoratore che non può certo rifarsi sul cliente. Altrimenti diventa una truffatore, né più né meno.

    Non è così che deve funzionare.
    Il metodo Groupon secondo me è non è più così vantaggioso, lo stanno dimostrando in tanti. Non è un caso che nemmeno un mese fa sia stato silurato il CEO e co-fondatore Mason e il titolo sia crollato.

    Il cliente che ha acquistato il coupon deve essere il cliente più importante che quel locale abbia mai avuto, perchè è lui il vero investimento, è lui che, se soddisfatto, tornerà, non avendo trovato solo un sconto, ma un’esperienza talmente unica che la prossima volta non avrà bisogno di nessuna offerta per tornare, e sicuramente convincerà amici e parenti a provare lo stesso servizio.
    Se non si è in grado di fare in modo che questo sia possibile, allora bisogna prendere un’altra strada.

  9. Oggi “finalmente” ho avuto una grossa delusione con GROUPON, ma non per loro colpa: il ristorante mi ha comunicato (solo dietro mia richiesta) che la prenotazione per stasera era valida solo se avessi pagato , in pratica non avrebbereo ritirato il Coupon ma mi avrebbero fatto il medesimo prezzo che avevo pattuito all'acquisto del buono stesso.
    Mi limito a consigliare chi, avesse acquistato coupon riguardanti il ristorante Il Brigantino, di non andare se non dopo aver contattato il locale dopo aver effettuato la prenotazione.
    Per la cronaca groupon mi ha già rimborsto la spesa effettuata. :clap:

  10. Kava5150 Lei ha pienamente ragione. La verità è che la crisi picchia. E picchia in tutta la sua drammaticità e non esclude nessuna categoria (a parte il mondo dorato del lusso). Avere la sala, il negozio o la bottega vuota porta a scelte sbagliate . Non si può, non si deve lavorare rimettendoci dei soldi. Sta andando tutto a catafascio. E non parliamo di promozione. Quella non è promozione. Non dite tornerà se si è trovato bene. Quel cliente andrà sempre alla ricerca di un altro ristorante che vende coupon. Capiamoci. Non sto criticando l'utilizzatore.
    Magari il coupon è il solo modo per uscire di casa o comprare qualcosa che ti serve. Guardate il calo recensioni su gm. o guardate il prezzo medio di spesa. l'80 per cento non supera i 25 euro. Pochi,troppo pochi .

  11. io ho usato il cupon una o due volte perchè mi erano stati regalati. In uno di questi ristoranti mi hanno quasi schifato perchè ci volevo andare a mangiare la pizza col coupon…. diceva che era tutto pieno ma giunti lì, a pranzo, eravamo 4 gatti.
    Credo scrive testapelata sopra, io sono dell'idea di usare il coupon per scoprire e provare nuovi locali. Il ristorante greco a Modena lo conobbi in questo modo ad esempio.

    Comunque penso anche io che non sia un utile mezzo di promozione per i locali per le motivazioni date da mongi ad inizio discussione.
    Il calo recensioni su gm bisogna poi vedere perchè avviene… io ad esempio mi ero stancato di scrivere un po' e poi ero molto impegnato da non avere un minuto libero per connettermi. Se invece parliao di prezzo è un altro discorso ma forse dipende anche da utente ad utente… io per come son fatto non andrò mai in locali che considero molto costosi e mi danno porzioni ridicole. Sono molto pragmatico, anche nel cibo, e se voglio uscire a mangiare voglio riempirmi e non appagare i sensi e quelle “menate” lì da chef stellati 😀

  12. EDIT: *credo, come scrive testapelata sopra
    Scusate gli errori, son di fretta (peccato non si possano editare le cose nel forum)

  13. Mi riallaccio a quanto scritto da testapelata sul Ristorante il Brigantino. Non ho acquistato quel coupon, ma più di uno di ristoranti in zona: La Lambruscheria a lesignana, Paris Texas a S. Agata, Al ponte a Marano, Il Ristorante Ideale in provincia di Reggio, ma non sono andata a mangiare col coupon perché in tutti questi casi il ristorante ha annullato la prenotazione, mi ha scritto un SMS o telefonato direttamente per dire che non accettavano il coupon, ma che mi prendevano facendomi uno sconto se ci andavo senza coupon. Non sono andata da nessuno di questi tranne la Lambruscheria (di cui ho fatto una recensione non positiva, ma perché sono troppo improvvisati), ma dagli altri non ci sono andata perché avevano pessime rece su altri siti. (Groupon me li ha rimborsati tutti)
    Premesso questo, mi sono domandata come mai tutti questi ristoranti hanno annullato i coupon, che cosa c'è dietro? Che cosa fa di insostenibile groupon ai ristoratori? Pagamenti troppo lunghi? Non vedono tornare la gente?
    Qualcuno sa qualcosa?

  14. Fondamentalmente sono “contratti capestro” o meglio, groupon pretende che il ristoratore venda un certo numero di coupon ad un certo prezzo .
    Il ristoratore (spesso nuove gestioni o locali che tentano un rilancio)accetta pensando che tanto non se ne venderanno tanti, invece se ne vendono TANTISSIMI e quando si accorge che la gente va a mangiare ed a lui rimane poco poco non tiene conto che è come se avesse fatto una pubblicità su una radio, una tv , un giornale (vale a dire che non riesce a capire quanti vanno per aver visto la pubblicità) . si spaventa , inizia a fare quello che non dovrebbe, vale a dire disdire le prenotazioni, proporre l'aggiramento commerciale di groupon, servire porzioni scarse o addirittura variare le portate, ecc. ecc. 🙁
    Sarebbe comunque interessante un intervento da parte dei ristoratori che hanno onorato le prenotazioni Groupon e, soprattutto, da quelli che non lo hanno fatto.

  15. Rimane poco poco…?Si perde tantissimo. Lei è consapevole del contratto capestro e continua a stupirsi perchè un ristoratore che si accorge del contratto infame cerca di uscirne. Che lo facciano tutti.

  16. Io nella maggior parte dei casi sono rimasto contento dagli affari che ho fatto su Groupon e similia.
    Solo con tre ristoranti è andata male: uno ha chiuso x motivi di salute del titolare (sono stato rimborsato); un altro era inesistente a Modena (sono stato rimborsato); un ultimo ha paventato “motivi amministrativi con groupon” e sono in attesa del rimborso
    IMHO i ristoratori vanno in lite con Groupon perchè, ben consapevoli del fatto che andranno in perdita (a fronte di un investimento pubblicitario), si accordano per vendere X coupon e invece Groupon ne vende “all you can sell”.
    Questa impressione ce la ho avuta parlando con i titolari di un paio di centri estetici (con loro si comportano così, quindi credo lo facciano anche con i ristoranti)

  17. e' un' opinione che risponde a tutte e due le categorie, escluso forse per il dettaglio che a volte Groupon emette coupon oltre il nr prefissato e da li nascono i guai …

  18. Per quanto riguarda gli hotel io più di una volta ho contattato la struttura extragroupon chiedendo se era possibile avere la stessa offerta pubblicizzata su groupon e in 2 casi su 3 ne ho usufruito.

  19. Visto che questa è una discussione che si evolve e può essere aggiornata di continuo mi permetto di citare due ristoranti che hanno aderito al contratto “groupon” : entrambi si dicono soddisfatti ed entrambi hanno riscontrato che clienti arrivati la prima volta per provare sono ritornati:
    PALATO DUCALE – Reggio Emilia
    TROTTER – Montechiarugolo
    è sufficiente leggere le mie due recensioni per comprendere il perché .

    Per quel che mi riguarda non ero mai stato al Trotter ma ci tornerò, mentre del Palato Ducale sono cliente da anni ed ho avuto modo di provarlo anche sotto le precedenti gestioni.

  20. E' presto per tirare le somme…..
    Il primo aspetto che ritengo positivo e' che sia in agriturismo e sia nello spaccio aziendale la clientela e' stata praticamente tutta nuova,quindi gente che non conosceva per nulla l'agriturismo e nemmeno lo spaccio aziendale per la vendita della carne. Quindi direi che dal punto di vista della visibilita' e della pubblicita' mirata sia un buon mezzo,sicuramente meglio dei vari cartelloni publicitari,stampe sui giornali e via discorrendo…..

    Pero' il vero successo di questa operazione ve lo diro' solo tra qualche mese,cioe' se la clientela che mi ha conosciuto con il coupon torna in condizioni normali…se questo avviene riterro' che sia un buon mezzo publicitario e probabilmente lo rifaro',se questo non avviene e rimane fine a se stesso….bhe',chiaramente non lo faro' piu'….

    La cosa che mi piace poco di questa operazione e' l'approccio commerciale degli agenti dei vari siti di coupon…perche' ti vogliono imporre loro il menu' da proporre,il prezzo di vendita,la percentuale del loro guadagno….un consiglio che posso dare e' di non mettersi a novanta al primo approccio,ma di trattare ricordandosi che il locale e' il tuo,ed e' vero che tu hai bisogno di loro per farti conoscere MA LORO HANNO BISOGNO DI TE per prendersi la percentuale 😉

    Quindi consiglio di non cedere alla prima trattativa…..intanto non e' una questione di vita o di morte del proprio locale,ma un modo diverso per farsi conoscere…..

  21. [coste66]
    21/05/2014
    WuMing, spendere poco non è reato, scegliere un ristorante sulla base di un prezzo scontato o di un offerta, non mi piace!
    Non mi piace il concetto, sia chiaro, ovviamente non c’è un riferimento personale.
    Sinceramente credo che spesso i ristoratori che usano Groupon non abbiano ben capito il reale buon utilizzo di questo sistema.
    Per quanto mi riguarda, e ne ho testimonianze, l’utilizzatore medio di groupon e semplicemente a caccia dell’offerta, difficilmente ritorna a mangiare in quel ristorante a prezzo pieno, specialmente se è un ristorante di target medio alto.
    Per me non esistono clienti di serie A e clienti di serie B, infatti non aderisco a groupon, perchè non mi piace il concetto stesso e il criterio con il quale l’utente sceglie un ristorante, che non è la qualità , bensi il prezzo, lo sconto.
    Nulla di personale.
    in attesa di inserimento…

  22. coste66 ho capito come la pensi ed è un ragionamento che ci sta!
    Spero di non averti offeso in qualche modo prima, non volevo attacarti col mio commento ma solo evidenziare che, da ciò che avevi scritto, mi sembrava che ci fosse una sorta di clientela di sere a e b.
    Sicuramente ci sono i cacciatori di offerte come scrivi tu (un mio zio penso che sia in questa categoria).
    Io personalmente, non ho mai acquistato i groupon e a dire la verità  non so nemmeno perchè, forse a causa delle cattive esperienze di amici e parenti.
    Ne ho uno dell’antica moka che mi hanno dato proprio stamattina perchè scade a giorni e mio padre non può andarci così me lo ha regalato…e l’ho accettato perchè, lette le recensioni, hanno dimostrato di avere lo stesso rispetto per il cliente “normale” e per quello groupon.Altri groupon che ho usato (un paio) sono stati regali.

    Poi volevo dire la mia sul criterio di scelta dei locali mio personale e che penso possa essere utilizzato da molti, anche inconsciamente a volte.
    Locali come l’antica Moka e altri io li frequento poche volte all’anno perchè, prezzo a parte (giusto visto la qualità  del prodotto offerto), preferisco un luogo più “tranquillo” come atmosfera.
    Altri criteri che utilizzo sono: gentilezza dello staff, qualità  cibo e rapporto qualità /prezzo e cosa ho voglia/posso mangiare.
    Poi c’è la variabile di chi mangia con te e quindi accordarsi su un luogo diventa sempre più complicato 😀

    Penso, quindi, che sia ovvio per certi locali avere un ritorno di persone meno “ciclico” rispetto alla classica pizzeria sottocasa dall’atmosfera spartana e un po’ casalinga.

  23. io rimango della mia idea originaria che ribadisco in quanto ormai “datata”:
    ritengo il coupon un tipo di pubblicità  ben più valida che un’inserzione o un passaggio in radio/TV .
    Io sono tornato spesso nei ristoranti “testati” dove, a mio avviso, valeva la pena , non sono tornato in quelli che non mi hanno soddisfatto più di tanto.

  24. Secondo me coupon e promozioni hanno una loro affinità  in base al ceto che li utilizza, per esempio io posso andare all’Antica Moka con groupon ma difficilmente ci tornerò a prezzo pieno mentre se vado in un locale di fascia più popolare (la mia) spendendo 15 euro è probabile che ci tornerò di seguito se il prezzo pieno sarà  di 25/30 euro.
    Per fare una cosa più mirata bisognerebbe che i ristoratori prima di rilasciare un coupon chiedessero il 730 :chuckle:
    PS avevo scritto una risposta molto più articolata ma Firefox ha crashato senza pietà  e l’ho persa, quindi stavolta sono stato più sintetico 😡 😡 😡 😡

  25. Si somme tirate….ottimo mezzo per farti conoscere da gente che non ti conosce,pessimo mezzo per farteli clienti.
    Esaustiva come risposta?

  26. Dico la mia, controcorrente, Non ho mai preso un coupon, non so perchè, forse pigrizia, magari un giorno capiterà . Mi è già  capitato invece di scartare un locale perchè sapevo che faceva promozioni con groupon. Il pensiero era: qua tutti spendono la metà  (e questo forse è il punto, non è che si tratta di sconti del 20%) e invece devo essere io l’unico fesso a pagare prezzo pieno? Insomma per me un locale che collabora con groupon si svaluta.

  27. Allora provo ad essere piu’ riflessivo… Premetto che vuole visto come mezzo pubblicitario,quindi un costo ed un investimento sul futuro,piu’ diretto e piu’ a colpo sicuro di un volantino cioe’ ti nota gente che normalmente cerca posti diversi per spendere meno del normale quindi anche e sopratutto gente che non ti conosce,mai mi sarei aspettato di avere gente di Castel San Pietro,Imola,Reggio Emilia….che venisse a mangiare da me’ con un coupon (nel mio caso poinx). Lo stesso vale per lo spaccio aziendale. Pero’ devo constatare che il 99% di questi clienti che li tratti e li devi trattare come i clienti che vengono normalmente comprano piu’ volte il coupon per la stessa offerta ma non sono venuti nella normalita’ (nel mio caso nella normalita’ ritengo che sia superiore qualitativamente la proposta dei piatti,cioe’ la scaloppina l’ho proposta nel coupon,normalmente io non la faccio mai)nonostante che siano rimasti soddisfatti. Quindi non mi sono fatto dei clienti nuovi ma i clienti se li e’ fatti l’ente che vende i coupon. Magari un lato positivo ci puo’ essere perche’ essendo tu gestore che gli dici quando puoi avere posto,prendi le prenotazioni per le serate “morte” che ti aiutano ad amortizzare i costi di gestione….

  28. Dimenticavo….al massimo ti chiamano e ti chiedono di tornare senza prendere il coupon ma pagando direttamente a te chiedendo di variare le portate del coupon…in questo caso non paghi la percentuale di chi emette il coupon. Non credo che ripetero’ questa esperienza di coupon sopratutto con l’agriturismo per tutta una serie di questioni mie gestionali.

  29. Ciao ragazzi… Che dire, io utilizzo Groupon e tramite questo “mezzo pubblicitario” sono tornata diverse volte a mangiare a prezzo pieno dopo esserci stata col coupon scontato (vedi mie recensioni dei Laghi Balena o agriturismo S.Valentino ad esempio). Però è ovvio che non torno in quei posti dove c’è distinzione tra “il cliente col coupon” di serie B e “il cliente normale” di serie A (come diceva WuMing). Ovvero, mi sta benissimo un menù differente da quello normale (io ho fatto un acquisto in base a ciò che c’era scritto nel menù coupon quindi ho accettato le condizioni del pasto), ma una volta che c’è scritta una cosa, deve essere rispettata. (vedi mia recensione al Piccolo Paradiso http://www.gustamodena.it/visite.php?cod=16243 )
    Possiamo essere pro o contro questo tipo di “pubblicità “. Secondo me vale la pena provare davvero il locale più che leggerne la pubblicità  sul giornale, e i ristoratori dovrebbero secondo me capire che a trattare bene il cliente che viene a prezzo scontato non ci perde niente. Io con groupon ho scoperto un sacco di posti che non conoscevo. Ecco magari comprare due volte lo stesso coupon sarebbe meglio non farlo, nel rispetto del ristoratore (mi riferisco a mongi che diceva che qualcuno è venuto due volte col coupon ma mai a prezzo pieno).
    Che dire… io non pretendo niente di più di quello che c’è scritto al momento dell’acquisto. Però almeno quello datemelo, e datemelo col sorriso!

Lascia un commento

[wpuf_form id="14284"]