Per rimanere tra il serio e il faceto, vi includo queste paginette che vi insegneranno a gustare certi frutti del mare in maniera totalmente diversa e a guardarli con un altro occhio. Fate galoppare la fantasia…..sarà tutto vero oppure no?

Fedelmente riprodotto dal libro “I cibi dell’amore” di Max de Roche, 1991 Istituto Geografico De Agostini S.p.A., Novara.

Proprietà afrodisiache e poteri di seduzione di
PESCI, CROSTACEI E FRUTTI DI MARE

II mare è una delle principali sorgenti di vita, non v’è quindi da sorprendersi che la maggior parte delle creature marine possieda poteri afrodisiaci.
Tutti i crostacei, gli afrodisiaci più potenti, contengono fosforo, calcio, iodio, ferro, vitamina B e glicofosfati; elementi fondamentali per un afrodisiaco efficace. Esiste però una sfortunata minoranza di persone soggette ad allergie da crostacei: ogni volta che ne assaggiate un tipo diverso, vi consiglio prudenza e moderazione.
Tutto il pesce azzurro (a carne grassa), come salmone, tonno, pescespada, anguille, aringhe, sgombri, sardine, e molte qualità di pesce bianco, compresi sogliola e rombo, contengono fosforo, calcio e vitamina A, B, D, che sono componenti base per un gran numero di piacevolezze afrodisiache.

OSTRICHE
Le ostriche sono il non plus ultra degli afrodisiaci. I veri conoscitori le gustano crude, nel loro liquido, con appena uno spruzzo di limone, disponendole su uno strato di ghiaccio tritato. Le preparazioni più semplici sono le migliori sia per il gusto sia per l’efficacia: scegliete quindi le ricette meno elaborate.

ARAGOSTA
Secondo il parere dei veri conoscitori, è un grave errore mangiare solamente le carni bianche di questo crostaceo: la sostanza cremosa e il fegato verde sono potentissimi, come anche le uova delle femmine. Le aragoste non hanno bisogno di altri afrodisiaci. Basterà preparare uno di questi crostacei e servirlo con un buon Chablis gelato per creare un ideale preludio all’incontro d’amore.

GRANCHIO
Magari non avrà la stessa potenza afrodisiaca dell’aragosta, ma è senz’altro un crostaceo più economico. Il granchio necessita di un po’ di preparazione. Un’ottima maniera per gustarlo è raccoglierne la carne, compresa quella delle chele, unirla a peperoncini rossi in scatola, pomodoro, aglio, aromi, succo di limone, gelatina, maionese, panna liquida e un cucchiaio di Nuocnam, passare nel passaverdure. Ungere due forme piccole e adagiare sul fondo di ciascuna uno scampo, uno strato di gamberetti e ricoprire con la mistura di granchio. Mettere in frigorifero a raffreddare bene, poi servire: gli scampi appariranno come decorazione sulla cima dello sformato.

VONGOLE
Gli Americani credono ciecamente nei poteri afrodisiaci di questi molluschi. Gli operai americani portarono con sé questa passione gastronomica sulle piattaforme petrolifere del Mare del Nord. Le “Venus mercenaria” americane cominciarono a riprodursi nel Regno Unito attorno agli anni ’20, quando venivano scartate e gettate a mare dalle cucine dei piroscafi alla fine della traversata. Le specie europee, come la Carpet e la Venus, vengono gustate crude come le ostriche.

PATELLE
Apprezzate moltissimo già nell’Età della Pietra, come dimostrano i mucchi di conchiglie trovati a Skara Brae nelle Orcadi, le patelle erano anche note agli Indiani d’America. In Belgio questi minuti afrodisiaci vengono serviti su fette di pane integrale, conditi con una salsa alla senape; in Francia nei ramequins con una salsa cinese detta Nanja, mentre in Inghilterra si gustano direttamente da un sacchetto di carta, conditi con aceto.

TELLINE
Piccoli e tranquilli afrodisiaci dal delizioso sapore, possono venire consumati sia crudi che cotti. Una salsa cinese di pesce li trasforma in qualcosa di speciale per i locali dell’Estremo Oriente, che li importano in grandi quantità dall’Irlanda dove ve n’è in abbondanza.

COZZE
In Europa, fin dai tempi più remoti sono state un tradizionale piatto festivo. Le cozze possono essere definite l’afrodisiaco del popolo. Nel Medioevo la parola mossel (in italiano cozza) significava anche vulva e risale a quello stesso periodo la leggenda delle streghe che potevano navigare intorno alla Terra in gusci di cozze. Al Carnevale di Gand, nel 1538, la Regina dei Folli donava al Re una carpa ed un secchio di cozze.

CAPE-SANTE
Se cucinata nel modo giusto la capa-santa può essere un afrodisiaco molto stimolante. La sua conchiglia raggiata era il simbolo dei pellegrini che percorrevano le diverse strade d’Europa per raggiungere Santiago de Compostela: infatti la famosa ricetta per cucinare le cape-sante, Coquilles St.-Jacques, porta appunto il nome di San Giacomo. Conosciute in tutt’Europa, ve ne sono di diverse qualità e misure, fino a un massimo di 15 cm di diametro. Possono essere cucinate in vari modi – alla mugnaia, battute e fritte, in spiedini alla griglia o cotte lentamente con tante erbette, oppure al cartoccio -, tutte ricette ugualmente deliziose, in cui a volte possono essere impiegati il pettine e il canestrello, molluschi più piccoli ma analoghi alla capa-santa.

ANGUILLA
Ha effetti portentosi. L’anguilla nasce nel mare e, dopo aver trascorso la vita in fiumi e laghi, ritorna al mare per deporre le uova e morire. Francesi e Scandinavi, se possono, le comprano vive, i Belgi le affumicano e gli Inglesi le preferiscono in gelatina. Riguardo al passato, gli Egizi le elevarono al rango di dei e i Romani le tenevano in grandi stagni e le nutrivano con cibi speciali. Le anguille gustate in un ristorantino a Venezia sembra proprio che abbiano un non so che in più. Infine, l’anguilla affumicata si trasforma in un afrodisiaco estremamente sofisticato, perfetto come antipasto.

LAMPREDA
La lampreda vive sia nell’Oceano Atlantico sia nel Mediterraneo e costituisce un apprezzato afrodisiaco. Le migliori sono quelle di media taglia e si trasformano in un piatto sontuoso e sensuale se cucinate alla Bordelaise con porri e pancetta.

SGOMBRO
La consistenza della carne di sgombro, specialmente affumicata, è molto apprezzata in tutta Europa come afrodisiaco di immediata efficacia.

BUCCINI
Arrivano a diventare lumache marine di grandi dimensioni, ma è meglio gustarli da piccoli, prima che il loro potere afrodisiaco si disperda. Teneteli in acqua fredda per un’ora, poi fateli bollire nei loro gusci in acqua salata per 45 minuti: gustateli con una spruzzata di aceto, come le patelle. Oppure fateli bollire per un’ora e mezza, scolateli, friggeteli dopo averli passati nel pan pesto, come facevano gli antichi Greci. Oppure sbollentateli per 5 minuti, ricetta, questa, preferita dai Francesi. Affogarli in salsa Nanja ne esalta il potere afrodisiaco.

GAMBERI E SCAMPI
Pur variando molto nella dimensione, il loro gusto e potere afrodisiaco rimangono costanti. I grossi scampi Dublin Bay (arrivano a 24 cm di lunghezza) si chiamano così perché venivano venduti nella Baia di Dublino, anche se, in effetti, venivano pescati a molte miglia di distanza. I Giapponesi li mangiano anche vivi, proprio come gli Europei gustano le ostriche. Il gamberone vivo viene decapitato, sgusciato, sventrato e messo in bocca mentre ancora si contorce!

ACCIUGHE
Già rinomati afrodisiaci nella Grecia antica, in Provenza, dove i Greci fondarono delle colonie, accompagnano ancora oggi quasi tutti i piatti. Lunghe circa 10-12 cm, fresche sono verdi, invecchiando diventano azzurrognole, poi nere. Sono ottime marinate nel vino bianco: il fosforo contenuto nel vino, unito alle proprietà afrodisiache di questi pesciolini, conferisce al piatto particolare vivacità.

PESCE ANGELO
Brutto come il peccato, questo pesce nasconde carni dal sapore delicatissimo e vantava già nel Medioevo una buona reputazione come afrodisiaco. Lo si cucina come la torpedine o la razza.

CARPA
Con le sue scaglie dorate e la sua fama leggendaria questo pesce è veramente magico. Cucinato alla Cantonese è un afrodisiaco di forte efficacia. Sconosciuta ad antichi Greci e Romani, la carpa fu invece molto apprezzata nel Rinascimento: ad Amboise il re Francesco I le nutriva personalmente e, a giudicare dal numero dei suoi figli, le regie cucine ne facevano largo uso.

SALMONE
Le carni del salmone in natura sono rosate a causa di certi microrganismi di cui si nutrono. Per ottenere questo colore nei salmoni di vivaio, viene messa della paprika nel mangime: un inganno, in un certo senso. In ogni caso ciò che conferisce carattere a queste carni è il viaggio di 5000 miglia che il pesce percorre nel suo ciclo vitale di andata e ritorno all’Oceano: il loro potere è maggiore di quello di una bistecca e anche molto più immediato.

TROTA SALMONATA
Con la stessa dieta del salmone e carni dal gusto simile, la trota salmonata ne possiede anche le stesse proprietà afrodisiache. I Norvegesi fanno fermentare la carne di questi pesci per poterli conservare, ma anche perché questo processo ne aumenta il potere afrodisiaco. Il Rako Rret è un tipico piatto norvegese a base di trota, dal profumo e gusto molto forti. Il corrispondente svedese è il Sur Stromming.

PESCECANE
I pescecani vivono su entrambe le coste atlantiche dalle Caroline a Terranova e da Gibilterra all’Islanda. Le bistecche di pescecane sono considerate un afrodisiaco e vengono generalmente cucinate alla griglia e servite con una spruzzata di limone. I saggi cinesi hanno sempre considerato le pinne di pescecane un afrodisiaco di estrema efficacia.

PESCESPADA
Pesce d’altura, catturato con l’arpione, è considerato un forte afrodisiaco da tutti gli uomini di mare. Servitelo in bistecche spesse 5 cm, marinate nel succo di limone e grigliate.

ARINGHE
Un tipico metodo irlandese di trattare le aringhe è metterne una affumicata sul piatto, decapitarla, aprirla per la lunghezza, versarvi sopra del whisky irlandese e dar fuoco al tutto: è pronta quando la fiamma si spegne. Gustatela con pane fatto in casa e un boccale di Guinness. Gli Irlandesi sono pronti a giurare che questo è l’afrodisiaco per eccellenza.

ARINGHE AFFUMICATE
II più afrodisiaco dei pesci, secondo l’opinione degli abitanti della Northumbria, dove nel 1840 John Woodger di Seahouses inventò il metodo di conservazione consistente nell’affumicare le aringhe su legna di quercia. Le migliori arrivano da Craster e Loch Fyne. Si devono bollire a testa in giù per 10 minuti e servire con pane nero imburrato e uova in camicia. Qualcuno però considera questo piatto più corroborante che afrodisiaco.

TONNO
Pesce magnifico, raggiunge i 4 m di lunghezza e ha la forza di un toro spagnolo. Ha un aspetto piuttosto sconsolante quando è inscatolato, anche perché così perde almeno il 70% della sua efficacia. Consumato fresco, invece, è un afrodisiaco di sicuro effetto.

Una risposta

  1. GROG SEI UNA FORZA !
    Lo dico a voce alta perche' credo che tutti siano daccordo con me.
    Metti sempre un po' di cultura qua e la' nel sito, dando l' opportunita' a tutti noi di imparare qualcosa di nuovo, su argomenti collegati con il cibo, ma anche storici o ch espaziano su culture di popoli diversi.
    Ammiro la passione che metti in tutto questo e lo apprezzo molto.
    credo con queste parole di interpretare il pensiero di molti, se non di tutti.
    non cambiare, sei forte !