Oggi tempo da lupi, volevo andare in fiera, comprarmi la solita porchetta, le solite piadine, passare a casa dei miei e cercarmi una buona boccia di lambro per spararmi il tutto tra le mura domestiche, invece nisba.
Allora sono a casa, preparo due cosucce in tranquillità , involtini di carne e purè di patate, ma non so cosa abbinarci, vado in terrazzino e prendo quella boccia strana.
Buonissima ma molto strana, ne bevo appena un calice e mezzo, fa “solo 14 gradi”…..:
TENUTA RAPITALA’
Gran Cru – Chardonnay – Sicilia IGT
Sintesi della filosofia della Tenuta, questo vino esprime con la sua forte personalità l’unicità del territorio. La scelta delle uve nelle vigne più vocate, le tecniche di vinificazione che ne esaltano la tipicità e la prestigiosa bottiglia con il rilievo dell’antico stemma nobiliare del casato di Hugues Bernard conte de la Gatinais, fanno di “Grand Cru” il vino simbolo di Rapitalà .
Le uve: Chardonnay.
Il vigneto: vigne selezionate nella Tenuta Rapitalà situate a mezza collina a circa 450 metri sul livello del mare, allevate a Guyot su terreni argillosi – sabbiosi con rese inferiori ai 90 q.li d’uva per ettaro.
La vinificazione: le uve raccolte a completa maturazione quando la loro ricchezza è massima (agosto) sono vinificate in bianco, con pigiatura soffice e decantazione statica del mosto fiore a freddo.
La maturazione: il mosto fiore (ottenuto in parte con breve macerazione fredda) dopo la classica decantazione inizia la fermentazione alcolica in contenitori di acciaio inox, a due terzi circa della stessa viene posto in barriques di quercia francese, dove rimane per oltre un anno a contatto con i propri lieviti, prima di essere imbottigliato nel gennaio dell’anno successivo alla vendemmia. L’affinamento in bottiglia è di almeno tre mesi.
Il vino: colore oro chiaro. Apre al naso con ampie sensazioni fruttate e dolci tipiche dello chardonnay e con i sentori aromatici del legno. Vino morbido con evidenti richiami di aromi mediterranei, struttura ampia e appagante con finale lungo e persistente.
Dati analitici: alcol 14%; acidità totale 5.10 g/l; pH 3.60; zuccheri 3.4 g/l; estratto 25.7 g/l.
Abbinamenti gastronomici: carni bianche calde e fredde, crostacei, pesce affumicato, terrine e galantine, fois gras, formaggi erborinati o stagionati.
Bela Grog,
anche questa volta mi trovi d'accordo.
Quella boccia strana è una delle mie ( tante )preferite.Anni fa ne bevetti dei mirialitri a Riccione da Carlo,di fronte all'hotel Abner's,prima che divenisse un locale x VIP(S)e mettesse i nomi dei (presunti) illustri ospiti sullo schienale delle sedie modello regista.
Fatto sta che dopo aver loro seccato le scorte ho sempre fatto fatica a reperirne.
Finchè circa mezzo lustro addietro ne ho notato una bottiglia 2006 dal prode Luchino della Sala d'Attesa (x i meno giovini ex Stazione Piccola).
Gli ho rotto talmente tanto gli zebedei ( e da lì è nato un bel rapporto con Luchino,x lui anche proficuo)fintanto che non mi ha procurato ben 6 casse,di cui,ahimè (sì,si scrive con l'accento )ne è rimasta solo una.
E siccome me ne hai fatto venir gran voglia stasera me ne apro una o più con ,x seguire i tuoi suggerimenti ,del baccalà alla pil pil con tanto aglio e peperoncino.A seguire un bel tocco di blue stilton.Anche se i puristi con un formaggio talmente potente e muffato suggeriscono del Porto o del Torcolato di Breganze.
Ma cosa c'è di più bello di fare ciò che più ci piace?
Ciao Luca, permetti che uso il tuo nome di battesimo, tanto qui di Luca, amici iei, ce ne sono tanti, mi faccio dare il tuo cell da mio fratello e ti chiamo in giornata, così ci accordiamo per vederci, ca**o, è una vita che non ci vediamo, così organizziamo un'uscita in settimana con lo squalo….