Vi sarà capitato anche a voi di transitare in un posto fuori mano e di entrare frettolosamente,con la fame in corpo,in un locale avente l’insegna TRATTORIA.E appena entrati avete realizzato immediatamente che non è una vera e propria trattoria.L’ambiente è rustico-raffinato,il coperto è curato;diciamo che è tutto molto bello,la fame ci fa accomodare al tavolo.Il gestore,con consumata affabilità,prova a rendere l’atmosfera da trattoria enunciando i primi e i secondi del giorno a voce,il suo tentativo è comunque apprezzabile.Arrivano le portate,porzioni medie ma molto buone.E nel finale l’amaro:il conto.Un salassino da 30-40 eurini per intenderci.Usciendo dalla “sedicente” trattoria con il biglietto da visita in mano mentre ci accingiamo a raggiungere l’auto,rimuginiamo silenziosamente sul conto pagato-“Bhè!,il posto era molto carino,il servizio e il coperto ottimi,ho mangiato molto bene,insomma la qualità si paga!”-.Sarebbe tutto logico se non fosse per quell’insegna, TRATTORIA.
Io personalmente ho avuto almeno 6 incontri ravvicinati di questo tipo.E devo dire che il termine trattoria è subdolamente usato come “specchietto per allodole”.La trattoria,come la intendo io, è un locale semplice generalmente a conduzione famigliare dove si offre una limitata scelta di pietanze,le porzioni sono abbondanti e di qualità buona,il servizio e il coperto sono senza pretese,e il prezzo è modico(12 euro menù fisso,e comunque non superiore ai 20 euro).
Rimango dell’idea che ci vorrebbe più trasparenza nell’utilizzare il nome TRATTORIA per identificare un locale,e andrebbe quantomeno regolamentato.

5 risposte

  1. quello che dici è vero e logico. ma siccome ognuno fa quel che gli pare, ed io lo so bene (una delle mie birrerie preferite ha nel nome la denominazione irish pub, salvo poi non vendere guinness o di norma altre birre irlandesi – ma ne parlerò diffusamente nella mia recensione), non è che vado ad una cosa che si definisce trattoria con spirito diverso con quello con cui vado in un ristorante. sarà perchè sono relativamente giovane e per me queste parole sono perfettamente sinonimi, anche se so che non dovrebbero esserlo

  2. Grande Furzeina!

    Effettivamente, negli ultimi tempi si usa il termine "trattoria" nella sua accezione più vasta.

    Se si cercasse la definizione di trattoria, si troverebbe che è "trattoria è quell'esercizio pubblico, quasi sempre di tipo popolare, dedicato alla somministrazione dei pasti; spesso presente nei quartieri centrali popolari delle città o nei piccoli centri dove l'organizzazione del ristorante poco si giustificherebbe per il tipo di clientela.

    Qualcuno di questi locali è rinomato e ricercato per la qualità del mangiare e per il fatto di servire quasi sempre piatti della cucina locale – regionale.

    Un altro caposaldo della trattoria è l'economicità dei prezzi, anche se talvolta il termine "trattoria" è utilizzato anche da ristoranti di lusso, per evidenziare la loro tradizionalità e sottolineare una studiata semplicità nel servizio e negli arredi".

    Purtroppo forse del vero spirito della trattoria molti tendono a tenere solo il nome 😉

    Un po' come il discorso degli agriturismi.
    Negli ultimi anni molti agriturismi sono diventati alberghi in campagna, dove si affittano appartamenti con piscina. Talmente igienici, da diventare asettici. Spesso il proprietario non lo si incontra neanche, figuriamoci mangiarci assieme.

    E di animali da cortile neanche l’ombra.

  3. Kava analisi impeccàbile!
    Concordo pienamente anche con coste66;purtroppo con l'osteria è una battaglia persa(almeno dalle nostre parti).Poi quando trovi anche l'"H",cioè Hostaria,stai quasi sicuro che scorreà "molto liquido".E pensare che fino a qualche decennio fa le trattorie e le osterie erano locali assolutamente popolari.Hanno fatto la fine del baccalà;una volta cibo del popolo,oggi cibo per pochi!!